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Reggio, un legame lungo 59 anni: gli ex allievi dell’Istituto Gullì si ritrovano ancora

Un anniversario non tondo, ma proprio per questo ricco di valore. Da 59 anni un gruppo di ex studenti reggini si ritrova regolarmente per rinnovare quel patto di amicizia nato tra i banchi di scuola. Nessuna cerimonia ufficiale accompagna l’evento, bensì il semplice e genuino bisogno di rivedersi per raccontare un altro anno di vita trascorsa, tra la nascita dei nipoti, i cambiamenti lavorativi e i ricordi che si fanno sempre più nitidi.

In un’epoca in cui i legami interpersonali spesso durano lo spazio di un contenuto social, questa costanza si configura come un vero e proprio fatto sociale. La storia di questi ex alunni testimonia i valori di una generazione educata al senso di appartenenza al gruppo classe, fondata su un’amicizia solida capace di resistere al tempo e alle distanze.

Il valore della memoria e del ricordo

Nel corso di quasi sei decenni, il trascorrere del tempo ha portato via alcuni dei compagni originari. Il pensiero di tutti i partecipanti è andato immediatamente a loro durante l’incontro: ogni brindisi, risata e aneddoto condiviso porta con sé il ricordo di chi non c’è più, a conferma che una classe unita non dimentica nessuno dei suoi membri.

Tra dodici mesi ricorreranno esattamente 60 anni dal diploma. Tuttavia, l’appuntamento di quest’anno dimostra come la priorità non sia il semplice traguardo numerico, bensì l’importanza fondamentale di esserci ed essere ancora tutti insieme.

I partecipanti e lo sguardo al traguardo dei 60 anni

Al pranzo di quest’anno hanno preso parte diversi ex allievi della storica sezione IV D dell’Istituto Magistrale Gullì di Reggio Calabria. Tra i presenti figurano Guido Leone, coordinatore del gruppo fin dalle origini, Stefano Iatì, Franco Germanò, Giuseppe Barbaro, Giovanni Graceffa, Natale Ieracitano, Pasquale Neri, Michele Nicolò, Carmelo Vazzana, Nuccio D’Amico, Nino Morabito e Tommaso Fallara.

Risultano assenti giustificati per questa occasione Sandro Manganaro, Pasquale Fotia, Luigi Marino, Giuseppe Germanò, Franco Casciano, Nino Gatto e Giuseppe Scutellà, i quali sono già attesi dagli storici compagni di classe per il traguardo dei 60 anni dal diploma.