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Vigneti in Calabria, la vendemmia parte in anticipo tra clima e rincari

L’avvio della vendemmia in Calabria si registra con circa dieci giorni di anticipo rispetto ai tempi tradizionali. Le elevate temperature estive e la persistente siccità hanno impresso un’accelerazione al processo di maturazione dei grappoli, ponendo le aziende vitivinicole di fronte a una complessa sfida tecnica per la gestione della concentrazione zuccherina. Sebbene l’andamento climatico renda incerte le stime sui volumi complessivi delle rese, le prime indicazioni sulla qualità del prodotto appaiono particolarmente incoraggianti.

Le operazioni sul campo sono incominciate già alla fine del mese di luglio con la raccolta delle prime varietà a bacca bianca, quali Sauvignon Blanc, Chardonnay, Incrocio Manzoni e Traminer. Per quanto riguarda le uve rosse e le principali produzioni destinate alle denominazioni del territorio, le previsioni indicano un possibile avvio delle operazioni intorno alla metà di agosto, mentre per altre selezioni la maturazione completa si completerà nel corso del mese di settembre.

Qualità e criticità del comparto vitivinicolo

Dal punto di vista fitosanitario, lo stato delle piante evidenzia condizioni favorevoli e minori problematiche rispetto alle annate precedenti, garantendo un profilo qualitativo eccellente. Tuttavia, sul piano quantitativo si osserva una contrazione dei volumi raccolti in diverse aree della regione. Il cambiamento climatico si conferma così un elemento strutturale che impone un costante adattamento delle strategie agronomiche, dei tempi di lavorazione e dell’organizzazione aziendale.

Oltre ai fattori meteorologici, il settore deve fare i conti con la carenza di manodopera specializzata per le attività di raccolta. Nonostante gli interventi attuati sul fronte dei flussi d’ingresso e le misure di tutela stabilite per salvaguardare i lavoratori dalle alte temperature, la difficoltà nel reperire personale qualificato rimane una problematica aperta per numerose realtà produttive.

Il patrimonio enologico e le prospettive di sviluppo

Il comparto vitivinicolo rappresenta un pilastro fondamentale per l’economia agroalimentare della regione, potendo contare su una superficie vitata totale di circa 9.000 ettari e su un patrimonio di biodiversità caratterizzato da numerose varietà autoctone. Il sistema geografico comprende 19 Indicazioni Geografiche, articolate in 9 DOC, 10 IGT e una DOCG.

Per sostenere la competitività delle imprese in una fase congiunturale complessa, la Coldiretti sottolinea l’importanza di accelerare la semplificazione burocratica, di consolidare la presenza sui mercati tradizionali e di esplorare nuovi sbocchi commerciali. Contestualmente, si evidenzia la necessità di rinnovare i linguaggi di comunicazione per avvicinare le nuove generazioni al racconto del vino, valorizzando eventi promozionali di rilievo regionale come le tappe di Vinitaly and the City programmate sul territorio.