Nella serata di ieri, in attuazione di un’apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze finalizzati a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo.
L’attività trae origine dall’esigenza di intensificare i controlli sui locali di intrattenimento, anche alla luce dei tragici eventi verificatisi a Crans-Montana, in attuazione di quanto stabilito nel corso di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Catanzaro. In tale sede è stata disposta la costituzione di una task force dedicata, incaricata di effettuare verifiche su tutti gli aspetti connessi alla cosiddetta “movida“, secondo le direttive impartite dal Ministero dell’Interno.
Il servizio, coordinato dalla Questura di Catanzaro, ha interessato un locale di pubblico spettacolo ubicato nel comune di Sellia Marina e ha visto la partecipazione della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, del Comando Stazione Carabinieri di Sellia Marina, della Guardia di Finanza di Catanzaro, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, dell’Azienda Sanitaria Provinciale (A.S.P.) e della S.I.A.E.
L’attività ispettiva, svolta attraverso il contributo sinergico delle diverse professionalità coinvolte, ha consentito di verificare numerosi profili attinenti alla sicurezza, alla tutela della salute, alla regolarità amministrativa e fiscale dell’attività.
In particolare, sono state accertate numerose violazioni in materia di sicurezza, tra cui la presenza di un numero di avventori significativamente superiore rispetto alla capienza autorizzata e gravi criticità riguardanti le vie di esodo, risultate non idonee a garantire il regolare deflusso delle persone in caso di emergenza, poiché non adeguatamente presidiate e prive della necessaria illuminazione.
Nel corso dei controlli è stata inoltre accertata la somministrazione di bevande alcoliche a minori di età inferiore ai 16 anni, in violazione della normativa vigente.
Sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro sono state altresì riscontrate criticità di natura igienico-sanitaria e strutturale, in violazione della normativa di settore.
Il personale della S.I.A.E., infine, ha rilevato irregolarità relative alla certificazione dei corrispettivi.
L’attività di controllo proseguirà con ulteriore intensificazione, in un’ottica di prevenzione, presso i locali di pubblico spettacolo dell’intera provincia, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza, della pubblica incolumità e della legalità. Tali controlli non hanno lo scopo di limitare l’attività degli operatori economici né di ostacolare il sano divertimento, ma di assicurare che i luoghi della movida siano ambienti sicuri per tutti, a tutela dei cittadini, delle famiglie e, in particolare, dei numerosi giovani, molti dei quali minorenni, che partecipano agli eventi di intrattenimento.
La Questura di Catanzaro ricorda, infine, che la reiterazione di gravi violazioni può comportare l’adozione dei provvedimenti previsti dall’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, fino alla sospensione o alla revoca della licenza da parte del Questore.



