La nuova mappa della sanità regionale continua a sollevare accesi confronti sulle decisioni adottate per i servizi di emergenza. La scelta di escludere l’emodinamica dalle strutture di Corigliano Rossano e Vibo Valentia mette in discussione l’effettiva capacità di garantire prestazioni tempestive per le patologie dove il fattore tempo risulta determinante per la sopravvivenza dei pazienti.
I collegamenti viari tra la terza città della Calabria e i presidi ospedalieri di Crotone o Cosenza richiedono tempi di percorrenza compresi tra un’ora e un’ora e mezza. In un quadro clinico dove dieci minuti di ritardo possono incrementare in modo significativo il tasso di mortalità, il depennamento di un presidio già programmato crea forti apprensioni per la tutela della salute della popolazione locale.
L’iniziativa in Consiglio e i dubbi sulla programmazione
Sulla vicenda è stata annunciata un’interrogazione formale per chiedere chiarimenti al Presidente e alla Giunta sulle motivazioni alla base di questa revisione. L’attenzione si concentra sul contrasto tra le finalità dichiarate di uscita dal commissariamento e la contestuale riduzione di interventi essenziali sul territorio.
«La cancellazione dell’emodinamica su Corigliano Rossano e Vibo Valentia sono la conferma di una riorganizzazione sanitaria che si fa bella sulla carta ma che non tiene conto delle reali esigenze dei territori», dichiara Rosellina Madeo, Vicepresidente della Commissione Sanità.
Particolare rilievo assume anche la questione delle risorse destinate alla medicina territoriale. L’investimento in nuove strutture rischia di rivelarsi inefficace se tali presidi rimangono privi di personale specializzato e delle strumentazioni tecnologiche necessarie.
«Poi, voglio sperare, la coincidenza: l’emodinamica, torno a sottolineare già prevista nel decreto del commissario ad acta del 2024, scompare nelle città amministrate dal Centrosinistra. Una casualità? Mi voglio augurare, perché se a pensare male si fa peccato è altrettanto vero che spesso ci si indovina», conclude Rosellina Madeo.



