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Ferrovia ionica, De Cicco sollecita il completamento dei lavori e critica la mozione dei sindaci

Si potrebbe dire meglio tardi che mai, se non fosse che l’iniziativa assunta dai sindaci dei Comuni di Cassano allo Ionio, Cariati, Cirò e Cutro appare tardiva e maldestra. Soprattutto se rapportata ai sette anni di ritardo e di abbandono dei lavori sulla ferrovia ionica, una situazione che l’intero territorio sta subendo per responsabilità dei referenti politici di questi stessi primi cittadini, ovvero l’assessore regionale Gianluca Gallo e il presidente Roberto Occhiuto.

Risulta altresì significativo ed espressione di una grave lacuna di informazione e deficit di conoscenza leggere dichiarazioni secondo cui andrebbe richiesto il riconoscimento della ferrovia ionica come infrastruttura strategica di interesse nazionale.

Il quadro normativo europeo e l’ultimo miglio dell’opera

I primi cittadini ignorano che la ferrovia ionica è stata inserita nella rete europea TEN-T Comprehensive tramite la Delibera di Giunta Regionale n. 190 del 5 maggio 2017 ed è stata elevata a Rango C. Questo passaggio permette potenzialmente velocità fino a 180 km/h rispetto ai 70 km/h attuali. Proprio a tal fine sono stati realizzati e completati nel 2018 i lavori di ammodernamento e potenziamento dell’armamento e dei binari.

Piuttosto che chiedere ciò che è già acquisito, esponendosi a operazioni strumentali, occorre invece impegnarsi a fare concludere l’ultimo miglio di un’opera i cui lavori sono quasi a completamento. Manca solo la stesura del filo elettrico sui tralicci, messi in opera da 6 anni, e la realizzazione delle sottostazioni per consentire al Frecciarossa che collega Sibari con Bolzano di allungare verso Crotone e Catanzaro Lido. Un prolungamento che garantirebbe un collegamento rapido a centinaia di Comuni e a centinaia di migliaia di cittadini ancora costretti alla marginalità e a quotidiani disagi.

A questo interrogativo i sindaci di Cassano allo Ionio, Cariati, Cirò e Cutro, insieme agli altri amministratori, dovrebbero chiedere una risposta chiara all’assessore Gallo e al presidente Occhiuto.

L’iniziativa istituzionale e l’appello alla mobilitazione del territorio

Il tema è politico e concreto e riguarda l’elettrificazione della linea, la posa dei cavi e la realizzazione delle sottostazioni. Su questi aspetti il consigliere regionale Francesco De Cicco ha già presentato una formale interrogazione, incalzando la Giunta regionale sui ritardi nel completamento delle opere.

“Quel corridoio ferroviario, se fosse pienamente operativo, rappresenterebbe la vera spina dorsale per lo sviluppo economico, turistico e commerciale della nostra costa ionica, oltre a essere una metropolitana di superficie essenziale per abbattere l’emissione di CO2 e ridurre il tragico bollettino di incidenti sulla S.S. 106.”

A questi amministratori, interessati ad agire nell’interesse delle comunità amministrate, viene consigliato di tralasciare le mozioni di facciata e di promuovere, assieme a tutti gli altri sindaci della costa ionica, una forte mobilitazione per chiedere l’immediato completamento dei lavori sospesi da oltre sette anni e il potenziamento del trasporto pubblico locale.

“Solo così potrà essere rotto l’immobilismo e potrà realizzarsi l’obiettivo di realizzare un servizio di trasporto degno di una condizione civile. Compito dei Sindaci e degli amministratori locali è quello di porre al primo posto gli interessi delle comunità. I cittadini calabresi meritano risposte, non propaganda.”