Il Consorzio Valle Crati rappresenta un tassello centrale nella gestione dei servizi pubblici per l’area urbana tra Cosenza e Rende. A seguito di un percorso di risanamento dell’ente e di consolidamento della propria struttura, la realtà consortile si propone oggi come punto di riferimento per guidare una nuova fase di investimenti sul territorio, puntando sul project financing e sull’adeguamento degli impianti di depurazione alle esigenze del comparto produttivo.
Un ruolo strategico per lo sviluppo industriale di Rende
L’adeguamento delle infrastrutture idriche appare indispensabile per garantire competitività alle realtà produttive locali e per attrarre nuovi investimenti nell’area industriale di Rende. In questa prospettiva, la gestione del ciclo idrico e della depurazione assume una rilevanza non solo ambientale ma profondamente economica.
Sulla questione è intervenuto Carlo Guccione, componente della Direzione nazionale del Partito Democratico, evidenziando il valore strutturale dell’opera: «Non possiamo permettere che imprese di livello internazionale trovino un limite allo sviluppo perché manca un’infrastruttura adeguata». Guccione ha inoltre rimarcato la necessità di una gestione sostenibile della risorsa idrica, sottolineando che «l’acqua depurata non deve essere considerata un rifiuto, ma una risorsa da destinare, nel rispetto delle norme, all’agricoltura e alle attività produttive».
Sinergia istituzionale e superamento dell’infrazione europea
L’avvio di una collaborazione più stretta tra gli enti locali e l’amministrazione regionale viene indicato come un passaggio decisivo per risolvere le criticità storiche legate alla depurazione e per condurre il territorio al definitivo superamento della procedura di infrazione europea.
Come evidenziato da Guccione, «è quindi positivo che, finalmente, la Regione Calabria abbia compreso l’importanza di costruire una vera sinergia istituzionale con il Consorzio, finalizzata a velocizzare gli interventi necessari e a consentire al territorio di uscire definitivamente dalla procedura di infrazione europea». L’integrazione del Consorzio come possibile sub-ambito operativo potrebbe infatti rafforzare la governance pubblica del ciclo idrico integrato nella provincia di Cosenza.
Tempi certi e coordinamento operativo tra gli enti
La priorità indicata riguarda il passaggio immediato alla fase operativa dei cantieri. Da un lato viene rivolto un appello al presidente del Consorzio Valle Crati, Granata, di concerto con la società Kratos, affinché si imprima un deciso cambio di passo all’inizio dei lavori; dall’altro si richiede alla Regione Calabria di completare celermente tutti gli adempimenti amministrativi di propria competenza.
«Il territorio non può più permettersi ritardi. Servono tempi certi, procedure rapide e cantieri che partano concretamente», ha ribadito Guccione, evidenziando come la modernizzazione delle infrastrutture pubbliche rimanga il requisito fondamentale per sostenere la crescita economica e garantire un futuro competitivo all’intera area della Valle del Crati.



