Il Servizio sanitario regionale della Calabria ha chiuso l’esercizio finanziario del 2025 con un risultato consolidato positivo pari a 35,35 milioni di euro. L’esito emerge dal bilancio di esercizio approvato dalla Giunta regionale su proposta del presidente Roberto Occhiuto, a seguito dell’adozione da parte del Dipartimento Tutela della Salute e della ratifica di Azienda Zero.
Le dinamiche interne al bilancio
Il saldo positivo complessivo scaturisce dal bilanciamento tra due andamenti opposti all’interno del sistema. La Gestione sanitaria accentrata ha registrato un avanzo di 242,55 milioni di euro, quota che ha compensato le difficoltà economico-finanziarie delle altre strutture del territorio.
Gli altri enti del Servizio sanitario regionale, considerati al netto della gestione accentrata, hanno infatti terminato l’anno con una perdita complessiva di 207,72 milioni di euro. L’integrazione tra l’utile accentrato e il disavanzo periferico ha generato il quadro finale del sistema calabrese.
Il dettaglio delle voci economiche
Dal punto di vista della contabilità generale, il valore della produzione ha raggiunto i 4,90 miliardi di euro, mentre i costi della produzione si sono attestati a 4,80 miliardi. La differenza tra valore e costi della produzione ha garantito un margine operativo positivo di 93,71 milioni di euro.
Sul bilancio hanno inciso anche i fattori finanziari e le voci straordinarie: il saldo tra proventi e oneri finanziari ha registrato un valore negativo di 39,42 milioni di euro, mentre la gestione straordinaria ha apportato un contributo positivo di 76,25 milioni di euro.
L’insieme di queste componenti ha determinato un risultato prima delle imposte pari a 130,54 milioni di euro. Con la successiva detrazione di 95,19 milioni di euro destinati al pagamento di imposte e tasse, l’utile netto definitivo si è stabilizzato sui 35,35 milioni di euro, evidenziando la persistente distanza strutturale tra la gestione centrale e gli enti locali.



