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Sicurezza nelle scuole, oltre 8 milioni di euro per le palestre della Calabria

Sono undici le candidature calabresi contrassegnate come ammesse nella graduatoria del bando del Ministero dell’Istruzione e del Merito per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle palestre scolastiche. Complessivamente gli interventi raccolgono richieste per 8.165.993,57 euro, distribuite tra le province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza e Crotone.

Ad aprire l’intera graduatoria regionale è Rombiolo, nel Vibonese, con una richiesta da 732.298,42 euro. Seguono Cutro con 1,05 milioni di euro, Sant’Eufemia d’Aspromonte con 287.078,15 euro e Taverna con 980.000 euro. Al quinto posto c’è Mileto con 900.000 euro, quindi Martirano Lombardo con 367.500 euro, Aieta con 626.000 euro, Albi con 303.117 euro e Mammola con 1,53 milioni di euro, la richiesta economicamente più consistente tra quelle ammesse. Chiudono la prima fascia la Provincia di Vibo Valentia, con 940.000 euro, e Grimaldi, con 450.000 euro.

Le risorse del Programma nazionale e i dettagli del bando

L’avviso, pubblicato il 30 maggio 2025 nell’ambito del Programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 e finanziato con risorse Fesr, disponeva a livello complessivo 76,53 milioni di euro destinati alle regioni considerate “meno sviluppate”, tra cui la Calabria.

Le risorse possono essere utilizzate per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle palestre esistenti, l’adeguamento strutturale e impiantistico, la riconversione di spazi inutilizzati e la sistemazione di aree sportive all’aperto. Sono ammessi anche interventi su spogliatoi, servizi igienici, barriere architettoniche e impianti, mentre sono escluse nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni e aumenti di volumetria.

La ripartizione economica dei fondi sui territori

La distribuzione territoriale vede Vibonese e Catanzarese con tre candidature ammesse ciascuno, mentre due interventi riguardano il Reggino, due il Cosentino e uno il Crotonese.

A raccogliere la quota economica complessivamente più consistente è il Vibonese, con 2.572.298,42 euro, seguito dal Reggino con 1.817.078,15 euro e dal Catanzarese con 1.650.617 euro. Al Cosentino fanno capo richieste per 1.076.000 euro, mentre il progetto di Cutro porta al Crotonese 1,05 milioni di euro.

Tra i singoli interventi, quello di Mammola, con 1,53 milioni di euro, presenta l’importo più elevato, mentre la richiesta più contenuta è quella di Sant’Eufemia d’Aspromonte, pari a poco più di 287.000 euro.

Le prospettive di scorrimento per gli altri Comuni in lista

La graduatoria calabrese comprende complessivamente 275 candidature. Dopo le prime undici, il documento continua con gli altri progetti ordinati in graduatoria, che potrà scorrere in caso di nuovi fondi stanziati. Tra i primi enti immediatamente successivi alla fascia degli ammessi figurano Lungro, Melicucco, Davoli, San Vito sullo Ionio, Amendolara, Soriano Calabro, San Lucido, Decollatura, Spadola, Sant’Agata di Esaro, Paola, Siderno, Francica, Laureana di Borrello e Villa San Giovanni.

Alcuni enti compaiono più volte perché il bando consentiva ai Comuni di presentare fino a due progetti per due diversi edifici scolastici, mentre capoluoghi di provincia, Province e Città metropolitane potevano arrivare fino a sei candidature.

L’inserimento in graduatoria non costituisce di per sé titolo definitivo di ammissione al finanziamento. Il Ministero deve infatti procedere alle verifiche sulle dichiarazioni rese in candidatura e autorizza gli interventi nei limiti delle risorse disponibili, con la possibilità di scorrimento nel caso in cui si rendano disponibili ulteriori fondi.