Il giudice per le indagini preliminari Andrea Odierno ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per Valentino Vetrano, il quarantenne fermato a Guardavalle a seguito del ritrovamento di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente all’interno di un immobile nella sua disponibilità.
Contestualmente, all’interno della medesima struttura, le forze dell’ordine hanno rintracciato Fortunato Caracciolo, soggetto già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso 29 maggio dal gip del Tribunale di Reggio Calabria. L’indagato è difeso dall’avvocato Vincenzo Cicino.
Oltre 31 chili di droga suddivisi in panetti
L’operazione è stata condotta nelle prime ore del 16 agosto dai militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti diversi involucri in cellophane contenenti centinaia di panetti di hashish, per un peso totale di 31,779 chili. Secondo l’impostazione della Procura, la sostanza sarebbe stata detenuta da Vetrano in concorso con Caracciolo e destinata al mercato dello spaccio. Alla luce del peso complessivo, del confezionamento e dello stato di conservazione della droga, viene contestata anche l’aggravante dell’ingente quantità. Nel corso delle attività sono stati posti sotto sequestro due telefoni cellulari, sui quali verranno eseguiti gli accertamenti forensi per individuare i canali di rifornimento e i contatti collegati alla rete di distribuzione.
Le contestazioni di favoreggiamento e la detenzione dell’arma
Oltre ai reati legati allo stupefacente, a Vetrano viene addebitata l’accusa di favoreggiamento personale. L’ipotesi investigativa sostiene che l’uomo abbia offerto ospitalità a Caracciolo nell’abitazione di Guardavalle per aiutarlo a sottrarsi alle ricerche delle autorità. All’interno del locale i militari hanno inoltre individuato e sequestrato una katana, catalogata come arma da taglio e detenuta senza la necessaria segnalazione agli uffici di pubblica sicurezza. A seguito della decisione del gip, Vetrano rimane recluso nella casa circondariale di Catanzaro. La posizione dell’indagato resta al vaglio degli inquirenti nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva.



