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Riace si gemella con il campo profughi palestinese di Dheisheh: accordo con la comunità di Betlemme

L’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Domenico Lucano ha ufficializzato un patto di collaborazione con il Comitato Popolare della struttura di accoglienza per rifugiati di Dheisheh, con la firma apposta dal presidente dell’organismo palestinese Mahmoud Ramadan.

L’iniziativa punta a strutturare canali di scambio duraturi nell’ambito delle attività culturali, delle iniziative sportive, dei programmi rivolti alle nuove generazioni e delle tutele per l’universo femminile, coinvolgendo in modo capillare il tessuto sociale, associativo ed economico di entrambe le realtà.

Il progetto unisce due storie distinte ma legate dall’attenzione alle dinamiche comunitarie. Se il modello calabrese si è distinto negli anni per i percorsi di inclusione sociale rivolti a persone provenienti da contesti esteri, la realtà palestinese testimonia un percorso di preservazione della memoria e di coesione interna di fronte alle difficoltà dell’esilio.

Le radici del territorio e il valore del confronto interculturale

L’insediamento di Dheisheh, sorto nel 1949 nell’area di Betlemme per offrire riparo alle popolazioni sfollate a seguito della Nakba, si è evoluto nel tempo da sistemazione provvisoria a centro urbano strutturato, orientato all’educazione dei giovani e alla promozione della partecipazione civile. La carta d’intesa pone l’accento sulla salvaguardia dei diritti umani inalienabili e richiama il valore del dialogo interreligioso, prendendo a modello la convivenza quotidiana tra la componente cristiana e quella musulmana presenti nell’area.

All’interno del documento trova spazio anche il richiamo alla visita pastorale effettuata nel maggio 2014 da Papa Francesco, che incontrò la popolazione locale proprio nel distretto di Betlemme. Nella fase conclusiva dell’intesa viene espresso l’auspicio che questa partnership possa rappresentare una risposta concreta alle tendenze all’isolamento e alla discriminazione, dimostrando come la valorizzazione dell’identità locale passi prioritariamente attraverso la conoscenza e l’apertura verso l’esterno.