Monte Cocuzzo rappresenta un patrimonio naturalistico, paesaggistico e storico delle Serre Cosentine che richiede un’azione di tutela collettiva. Il Circolo Legambiente Serre Cosentine ha rivolto un appello formale agli appassionati di motocross, enduro, quad e fuoristrada per richiedere di non utilizzare la parte sommitale e i tracciati naturali del rilievo come percorsi motorizzati. L’iniziativa punta a sviluppare una consapevolezza diffusa riguardo la delicatezza dell’area.
“Non siamo contro chi pratica motocross, enduro o fuoristrada, ma siamo convinti che esistano luoghi nei quali la propria passione debba lasciare spazio alla tutela della natura. Monte Cocuzzo è uno di questi luoghi.”
La zona sommitale di Monte Cocuzzo rientra nella Rete Natura 2000 tramite il sito IT9310064, classificato come Zona Speciale di Conservazione. L’area protetta si estende per circa 45 ettari e ospita tre habitat di interesse comunitario insieme a 19 specie tutelate dalle Direttive europee. Tra gli elementi di rilievo figura l’habitat 6210, caratterizzato da praterie seminaturali secche su substrato calcareo. Il transito continuativo di veicoli genera fenomeni di erosione, compattazione del terreno, alterazione del deflusso idrico e disturbo alla fauna locale, portando alla formazione di solchi permanenti sui versanti.
Memoria storica e fruizione sostenibile del territorio
Oltre al valore ecologico, la montagna conserva una rilevanza storica legata ai propri nevai. Durante i decenni degli anni Sessanta e Settanta, la neve e il ghiaccio presenti sui versanti venivano estratti e distribuiti nella città di Cosenza e lungo la fascia tirrenica per usi commerciali, prima della diffusione delle tecnologie di refrigerazione moderna.
“Quei nevai fanno parte della memoria della nostra montagna e raccontano un rapporto tra le comunità e Monte Cocuzzo che oggi rischiamo di perdere. Pensare che questi ambienti siano stati progressivamente segnati da piste e solchi provocati dal passaggio dei mezzi deve farci riflettere.”
Nell’ambito del progetto Monte Cocuzzo Bene Comune, l’associazione propone di interdire l’accesso ai mezzi motorizzati sulla cima, garantendo il transito esclusivamente ai veicoli di soccorso, antincendio, vigilanza e gestione territoriale. La visione prospettata punta a incentivare l’escursionismo a piedi e a cavallo, la ricerca e l’educazione ambientale.
Parallelamente, si pone l’attenzione sulla strada di collegamento con l’area picnic, oggetto di interventi di manutenzione da parte del Comune di Mendicino per agevolare l’accesso a visitatori ed escursionisti.
“Non possiamo pensare che da una parte il Comune investa risorse e faccia sacrifici per sistemare e rendere percorribile la strada e dall’altra quella stessa strada venga utilizzata come un tracciato per rally o per passaggi aggressivi di mezzi fuoristrada. La strada deve servire la montagna e le persone che la vivono, non trasformarsi in una pista.”
“Chi ama davvero la montagna può esserne il primo custode. Per questo ci rivolgiamo agli stessi appassionati di motocross e fuoristrada: aiutateci a proteggere Monte Cocuzzo. La vostra passione può trovare altri luoghi e altri percorsi, mentre la parte più fragile della nostra montagna ha bisogno di essere lasciata alla natura.”



