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Tridico contro la Giunta Occhiuto: «Basta spot e politica dei like, serve trasparenza sui fondi a Jovanotti»

La stagione dei grandi concerti estivi riapre il dibattito sulle politiche economiche e turistiche in Calabria. A sollevare la questione è l’europarlamentare Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle a Bruxelles ed ex candidato alla presidenza della Regione, che accende i riflettori sulla gestione delle risorse pubbliche impiegate per la promozione del territorio.

Al centro dell’intervento di Tridico c’è il contrasto tra il clamore mediatico delle serate di festa e la realtà quotidiana del territorio calabrese. Pur ribadendo il valore culturale e l’utilità degli eventi di intrattenimento, l’economista sottolinea la necessità di distinguere la propaganda passeggera da una pianificazione economica di lungo periodo.

Oltre i riflettori del concerto: le criticità della regione

La fine dei grandi show estivi lascia riemergere i problemi strutturali che attanagliano il territorio durante tutto l’anno. Il quadro descritto dall’europarlamentare evidenzia un profondo divario tra la narrazione promozionale e la quotidianità dei cittadini:

  • Sanità e servizi essenziali: una rete sanitaria in perenne affanno, pur sorretta dall’impegno di professionisti integerrimi, resta lontana dai livelli di normalità garantiti altrove.

  • Infrastrutture e trasporti: le difficoltà della tratta ferroviaria ionica e i disservizi sui collegamenti ordinari stridono con i grandi annunci di investimenti su opere strategiche nazionali.

  • Spopolamento e fondi europei: la fuga dai centri delle aree interne prosegue mentre le risorse pubbliche destinate allo sviluppo rischiano di restare inutilizzate.

  • Gestione dei flussi migratori: la necessità di superare la retorica dell’emergenza per riconoscere il ruolo fondamentale dei migranti nel tessuto produttivo, agricolo e dei servizi.

Economia del turismo: la differenza tra spendere e investire

Il nodo centrale dell’analisi economica riguarda l’efficacia della spesa pubblica in ambito turistico. La critica si concentra su un modello stagionale che riduce il turismo a brevi periodi di presenza, senza generare un vero indotto per l’economia locale.

La distinzione fondamentale risiede nel diverso impatto tra la semplice acquisto di visibilità temporanea e l’investimento strutturale. Se la prima produce un effetto limitato al momento dell’evento, il secondo mira a creare filiere produttive durature, capaci di sostenere l’occupazione anche dopo la partenza delle carovane organizzative.

Trasparenza sui fondi alla Film Commission

In merito ai 170.000 euro di risorse pubbliche erogati tramite la Film Commission per la tappa calabrese del tour di Jovanotti — suddivisi tra la visibilità regionale e la realizzazione di un filmato —, la richiesta indirizzata all’amministrazione regionale riguarda una rendicontazione puntuale:

  • Pubblicazione immediata degli atti relativi alle spese sostenute per la promozione.

  • Specificazione dei mercati e dei canali sui quali è stata acquistata la visibilità.

  • Verifica dei risultati attraverso indicatori oggettivi quali pernottamenti, arrivi, prenotazioni e gettito della tassa di soggiorno.

Il ruolo delle istituzioni regionali, conclude Tridico, deve focalizzarsi sull’ordinario funzionamento dei servizi primari e sulla costruzione di una continuità di sviluppo, rendendo i grandi eventi un complemento della quotidianità e non un’eccezione isolata.