Ritorno in grande stile per la Parata Storica di Tropea, che supera ogni aspettativa riportando nel centro cittadino la rievocazione della Liberazione e dell’Orgoglio Tropeano. L’evento ha saputo coniugare arte, spettacolo e forte partecipazione popolare, segnando un importante momento di rilancio per l’identità locale attraverso il racconto della storica pagina del 1615.
Ripartenza per la memoria e la comunità tropeana
L’iniziativa ha richiamato numerosi residenti e visitatori, trasformando le vie del centro storico in un palcoscenico a cielo aperto. La manifestazione ha proposto una ricostruzione accurata grazie alla sinergia tra associazioni, artisti e cittadini, restituendo alla città una delle sue tradizioni più sentite.
Il bilancio del sindaco Macrì
Sulla riuscita dell’evento è intervenuto il primo cittadino Giovanni Macrì, esprimendo soddisfazione per il risultato raggiunto in tempi ridotti.
“Ciò che Tropea ha visto ieri è stato realizzato in tempi strettissimi, mettendo insieme energie, competenze, entusiasmo e amore per la Città. Per la complessità organizzativa e per il poco tempo a disposizione, considero il risultato raggiunto un piccolo miracolo collettivo”, ha dichiarato Giovanni Macrì.
Il sindaco ha poi sottolineato l’importanza del valore culturale della rievocazione per la promozione del territorio e per la gestione dei flussi turistici.
“Quando un viaggiatore conosce davvero la città che sta visitando, cambia il suo modo di viverla. Tropea non è più soltanto un luogo bellissimo nel quale trascorrere qualche giorno, divertirsi, fare il bagno e ripartire. Quando si scopre ciò di cui questo popolo è stato capace, alla semplice fruizione subentra il rispetto. È questa la direzione nella quale vogliamo andare: un turismo che non consumi Tropea, ma che la conosca, la comprenda e quindi la rispetti”, ha aggiunto il primo cittadino.
In merito al valore comunitario della manifestazione e alla sua continuità nel tempo, Macrì ha precisato il senso dell’operazione di recupero storico.
“Abbiamo liberato una tradizione dall’idea che potesse dipendere da una singola persona. Nessuno è indispensabile, io per primo. Questo non significa cancellare il passato o negare i meriti di chi, per primo, ha avuto l’intuizione di trasformare la Liberazione del 1615 in una rievocazione storica e per anni ne ha curato l’organizzazione. Quel merito resta. Ma le persone contribuiscono, lasciano un segno e meritano riconoscimento; le tradizioni, invece, appartengono alla comunità”, ha concluso il sindaco.
Prospettive per l’edizione 2027 e nuove iniziative
La macchina organizzativa è già proiettata verso il futuro per la pianificazione del prossimo appuntamento. Tra le novità in programma figura anche la pubblicazione a ottobre di un fumetto incentrato sulla Liberazione di Tropea, pensato specificamente per far conoscere le vicende storiche cittadine alle giovani generazioni.



