La terza edizione della Summer School promossa dall’associazione “L’oro di Calabria”, in corso a Pizzo dal 27 al 30 agosto con il patrocinio della Commissione europea, mette al centro il talento e l’iniziativa delle nuove generazioni.
L’iniziativa vede la partecipazione di 24 giovani under 27, selezionati tra 80 candidati, impegnati nella trasformazione delle proprie idee di business in progetti strutturati da presentare a potenziali investitori. Il percorso unisce formazione, mondo accademico e tessuto imprenditoriale grazie al contributo di docenti provenienti dai tre atenei calabresi e dalla Luiss, affiancati da manager, imprenditori ed esperti di marketing.
All’incontro con i partecipanti è intervenuto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha richiamato l’importanza di superare narrazioni rassegnate per valorizzare le competenze locali. “È davvero straordinario incontrare ragazzi calabresi così giovani che hanno idee così brillanti, che hanno voglia di mettersi in gioco, di confrontarsi con il mondo del lavoro e soprattutto di costruire qualcosa di proprio”, ha dichiarato Occhiuto. Il governatore ha evidenziato l’esigenza di cambiare l’approccio con cui si racconta la regione: “Dobbiamo scrollarci di dosso il pessimismo cronico che troppo spesso ha caratterizzato gli ultimi decenni e raccontare una Calabria finalmente diversa”.
Innovazione, merito e valorizzazione del lavoro giovanile
Il rilancio strategico passa attraverso la creazione di condizioni strutturali favorevoli alla nascita di nuove attività produttive e alla permanenza delle professionalità sul territorio. “Una Calabria nella quale le università sono sempre più luoghi di formazione e di ecceccellenza, nella quale cresce un tessuto imprenditoriale capace di generare opportunità e nella quale si sta sviluppando di anno in anno un vero e proprio humus territoriale favorevole all’innovazione, alla crescita e alla nascita di nuove imprese”, ha spiegato il presidente.
Il focus principale resta la capacità di trattenere le risorse umane sul territorio offrendo prospettive concrete. “Non dobbiamo chiedere ai nostri ragazzi di restare per amore della propria terra: dobbiamo fare in modo che restare in Calabria sia una scelta conveniente, competitiva e ambiziosa”, ha ribadito Occhiuto, richiamando la nozione di “diritto di restare” citata dal vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, per ridurre i divari territoriali.
Strumenti d’incentivo e premi per le idee vincenti
Nel corso del suo intervento, Occhiuto si è soffermato sui criteri di progressione professionale, auspicando un superamento dei modelli tradizionali basati unicamente sull’anzianità di servizio. “Credo che dobbiamo cambiare anche il modo in cui pensiamo alla valorizzazione del lavoro dei giovani. Nel nostro Paese troppo spesso la crescita degli stipendi e delle responsabilità è legata soprattutto all’anzianità. Nei contesti più dinamici e attrattivi del mondo, invece, viene premiato chi ha più competenze, chi innova, chi produce valore, anche quando è molto giovane”.
In questa prospettiva si inseriscono misure specifiche di supporto al merito. “È anche il senso di strumenti come il Reddito di merito: dobbiamo premiare le competenze, accompagnare i percorsi di crescita e dare ai nostri giovani opportunità concrete. Perché se vogliamo che la Calabria sia competitiva, dobbiamo essere competitivi innanzitutto nella capacità di attrarre e trattenere i nostri talenti”, ha concluso il governatore.
A conclusione del percorso formativo a Pizzo, le quattro migliori proposte progettuali saranno premiate con borse di studio per un soggiorno di alta formazione negli Stati Uniti. Sono inoltre assegnate ulteriori sei borse di studio destinate alla partecipazione a un corso di business public speaking in lingua inglese, con l’obiettivo di fornire competenze utili al confronto con i mercati internazionali.



