I numeri sul web raccontano il successo di Daniele Ciniglio, comico di Ottaviano salito alla ribalta nazionale nel 2020 a Italia’s Got Talent con il monologo “La camorra è uno scherzo”. Affiancato nei suoi contenuti dalla compagna Sissi, l’artista campano si distingue per un registro satirico posato, fatto di giochi di parole e contesti paradossali. Di recente, la sua voce si è aggiunta a quella delle figure digitali che valorizzano il territorio calabrese. Attraverso una lunga riflessione scritta, l’autore descrive la zona orientale della regione mettendone in luce le peculiarità: «Esiste un posto in fondo all’Italia, nascosto. È la Calabria ionica, che nun è na mala parola. Un po’ tipo l’Isola che non c’è. Solo che invece di Peter di Pan ci sta quello con la nduja».
L’impatto economico e la dimensione dei borghi
Il resoconto prosegue soffermandosi sui costi contenuti riscontrati durante il soggiorno e sull’atmosfera dei paesi dell’entroterra. «Un posto così nascosto che nemmeno l’inflazione l’ha trovato. Pensate che due lettini e un ombrellone costavano 10 euro e il caffè l’ho pagato 70 centesimi. Che so convinto che se lo chiedo a mia mamma me chiede cchiu assaje! Un posto dove il mare è ancora di tutti. Anche di chi cerca accoglienza. E la trova. Tra le meravigliose vie di quei borghi che sembrano usciti da una serie TV sulla Magna Grecia. Che poi, effettivamente, la Grecia è di fronte e a Magnà, se Magna sempre!», rileva l’artista. L’accostamento ironico evoke la nota definizione con cui Indro Montanelli descrisse Ciriaco De Mita come «intellettuale della Magna Grecia, più Magna che Grecia».
Bassa affluenza e valore del tempo libero
Un ulteriore elemento analizzato riguarda la scarsa pressione turistica lungo i litorali rispetto alle mete più blasonate della Campania. «È così nascosto che non è mai affollato. Pensate, io in una domenica di alta stagione sono andato in spiaggia libera e c’erano, oltre al mio, solo tre ombrelloni. Che quasi mi è venuto il dubbio. Ma fa che tutti gli altri si so messi troppo in prima fila e mo stanno sott’acqua? Perché non è possibile che non ci sia la stessa gente che ad Amalfi, a Sorrento, sul litorale Tirrenico. È così nascosto che quasi pare che lo Stato l’abbia fatto apposta a collegarlo male. Ma a me piace pensare che sia fatto di proposito. Perché se vuoi arrivarci deve essere proprio una volontà assoluta. E pure quando te ne devi tornare devi avere tutti i buoni motivi per non farlo. O forse è così nascosto di proposito. Che la gente del luogo lo vuole tenere per sé. E mo quasi quasi mi sento in colpa a raccontarvelo così», sottolinea il comico.
La parte finale del testo si concentra sui comuni visitati e sulla gestione dei ritmi quotidiani. «Un posto nascosto e che nasconde. Da esplorare come si faceva con quei giochi al computer. Che ogni passo che facevi scoprivi nuove bellezze. E così ho fatto con Montepaone, Riace e Gasperina. Posti dove il tempo si ferma. E si ferma così tanto che quasi lo puoi prendere tra le mani, osservarlo e dire: “Ah, ma tu qua stavi?”. Che ormai ci siamo dimenticati che il tempo è il nostro e ce lo lasciamo sfuggire come fosse di qualcun altro. Pure quando siamo in vacanza. Che ho letto che buttiamo 90 ore all’anno nel traffico. Ma in 90 ore quanti bagni ce putesseme fa?», osserva in conclusione Ciniglio.



