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Reggio Calabria, Antonino Martino è il primo referente non vedente di un Comitato di Futuro Nazionale

Ci sono adesioni che aggiungono un nome e altre capaci di aprire una strada. L’ingresso di Antonino Martino in Futuro Nazionale rappresenta un passaggio significativo nel panorama politico e sociale. Non vedente, esperto del settore informatico e con una lunga traiettoria nell’associazionismo e nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, Martino ha scelto di impegnarsi direttamente nel movimento. Stimolato e accompagnato da Paolo Ferrara, e sotto le direttive di Anna Maria Frigo, Responsabile nazionale del tesseramento, ha avviato le procedure per costituire un nuovo Comitato del quale sarà referente.

L’iniziativa si inserisce nel lavoro sviluppato dopo l’evento del Pilone del 13 agosto e nel percorso che, sotto la guida del Commissario regionale Domenico Furgiuele e del Segretario nazionale Massimiliano Simoni, sta strutturando l’organizzazione del movimento politico. Per la prima volta nella struttura organizzativa della formazione, una persona non vedente assume la responsabilità diretta di aggregare e formulare proposte.

Il progetto “Oltre le barriere” per superare l’assistenzialismo

In Italia circa 2,9 milioni di persone vivono una condizione di disabilità, pari a circa il 5% della popolazione. Tuttavia, la partecipazione di chi presenta limitazioni gravi alle attività dei partiti si attesta all’1,4%. Partendo da questi dati, nasce l’iniziativa “OLTRE LE BARRIERE – Partecipazione senza limiti”, ideata per ascoltare direttamente cittadini, famiglie, caregiver e professionisti del settore, traducendo le criticità quotidiane in proposte legislative riguardanti accessibilità, lavoro, tecnologia e vita indipendente.

Paolo Ferrara, docente presso il Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria ed esperto nel settore del sostegno e del welfare, sottolinea l’impostazione dell’iniziativa: «Antonino non entra in Futuro Nazionale perché è non vedente. Entra perché è una risorsa: possiede competenze, esperienza associativa, capacità informatiche e soprattutto conosce direttamente barriere che noi possiamo studiare, ma che lui affronta ogni giorno. Io non voglio utilizzarlo per parlare di inclusione: voglio lavorare con lui per costruirla. Il dato dell’1,4% sulla partecipazione alle attività di partito delle persone con limitazioni gravi deve interrogarci. Parliamo di una realtà che coinvolge circa 2,9 milioni di italiani. Non possiamo continuare a pensare politiche soltanto per queste persone speciali: dobbiamo creare le condizioni perché possano essere loro stesse a pensarle, proporle e contribuire a realizzarle».

Il docente richiama inoltre i principi internazionali: «La Convenzione ONU non chiede compassione. L’articolo 29 parla di piena ed effettiva partecipazione alla vita politica, della possibilità di essere eletti, esercitare funzioni pubbliche e partecipare alle attività dei partiti. Allora proviamo a dare concretezza a quel principio: non assistenza politica, ma cittadinanza e protagonismo».

In merito alla collaborazione con Martino, Ferrara aggiunge: «Antonino porta l’esperienza vissuta e competenze che io non possiedo; io posso mettere a disposizione esperienza educativa, sociale, organizzativa e una rete costruita negli anni. È questo il nostro punto di forza: competenze diverse che diventano complementari. Insieme possiamo individuare i problemi, studiarli e soprattutto proporre soluzioni. Per questo, il vero obiettivo non è avere una persona con disabilità dentro un partito: è fare in modo che tante persone competenti possano trovare nella politica porte finalmente aperte».

La visione di Antonino Martino tra diritti e tecnologie

L’impegno del nuovo referente affonda le radici nelle esperienze trascorse in realtà sociali come ANIEP e Spazio Solidale. Antonino Martino chiarisce i valori e gli obiettivi alla base della sua scelta politica: «Entro in Futuro Nazionale portando con me la mia cultura socialista, fondata anche sulla sovranità nazionale e popolare, sulla giustizia sociale e sulla centralità della comunità. In questa scelta è stata determinante la fiducia maturata nei confronti del prof. Ferrara: Paolo ha creduto concretamente nel contributo che posso dare e mi ha motivato a compiere questo passo per trasformare l’esperienza in proposta».

Martino prosegue delineando le priorità dell’azione politica: «Il mio impegno viene da lontano, attraverso esperienze come ANIEP, Spazio Solidale e altre iniziative dedicate alla tutela delle persone più fragili. Conosco personalmente cosa significhino autonomia, accessibilità e barriere, ma conosco anche le straordinarie opportunità che la tecnologia può offrire quando viene utilizzata per restituire libertà. Voglio portare questa esperienza dentro Futuro Nazionale per superare una visione esclusivamente assistenziale della disabilità. Dobbiamo parlare di vita indipendente, lavoro, accessibilità, sostegno ai caregiver, tecnologie e piena partecipazione alla vita politica e sociale. Con Paolo vogliamo fare una cosa molto semplice e, forse proprio per questo, innovativa: non limitarci a raccontare i problemi, ma lavorare insieme sulle soluzioni. Ci metto la mia esperienza, le mie competenze e la mia determinazione con l’obiettivo di contribuire a costruire una proposta nazionale seria e concreta».