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Una serata da Festival, tra i colori e gli angoli che regalano emozioni sempre nuove

Di Pierfrancesco Greco

La serata che precede la giornata conclusiva del Festival delle Serre ha una sapidità particolare: c’è felicità, certo … La felicità di partecipare a un evento che da oltre trent’anni illumina il fine estate dell’hinterland e del contesto regionale nel suo complesso ….Ma è una felicità shakerata con una punta di tristezza, che dona alle sensazioni la consistenza della malinconia … Solitamente è così … Ieri sera no, non è stato così … La serata di venerdì dell’Edizione 2026 del Festival delle Serre è stata un crescendo di emozioni, spensieratezza, entusiasmo, in un’atmosfera rilassata e frizzante, accarezzata dal venticello tipico della catena costiera e punteggiata dalle espressioni artistiche che ieri hanno raggiunto livelli alti, più alti dei crinali sovrastanti quel meraviglioso palcoscenico a cielo aperto che è il centro storico di Cerisano. Se il mattino e il pomeriggio sono stati monopolizzati dall’analisi politico/economica di respiro europeo afferente al simposio dedicato allo sviluppo del Mezzogiorno in una prospettiva comunitaria, promosso dal Left, il gruppo della Sinistra al Parlamento Europeo, che, anche in virtù della partecipazioni di autorevoli relatori, su tutti il Presidente del M5S Giuseppe Conte, ha avuto una risonanza mediatica notevolissima – che ha portato, una volta di più, Cerisano e il suo Palazzo Sersale, indicato, dall’ex Presidente del Consiglio come esempio fattuale di lungimiranza amministrativa e capacità di gestione delle risorse da parte di un Ente comunale, agli onori dell’attenzione nazionale -, l’arrivo del crepuscolo, con i colori abbraccianti le ombre sulla Valle del Crati, ha rimesso in primo piano, nell’atmosfera festivaliera, gli spettacoli, il teatro, la musica, il divertimento per i bambini, per tutti. Così, la serata ha camminato lungo i vicoli e le Piazze, sulle gradinate del nuovissimo Teatro delle Serre, affollate per lo show di Giovanni Vernia, e sul selciato del Cortile del Pozzo di Palazzo Sersale, con lo swing jazz del trio guidato dal piano di Francesca Tandoi e della voce di Emma Smith, sulle sedie del Cinema della Piazzetta Chiocciola, col film Super Mario Galaxi, e del Teatro dei Ragazzi “Antonio Saccomam”, con Zampalesta e u Zzicrapu, a cura del Teatro della Libellula, sulle fiammeggianti evoluzioni del Mastro Focaio, a cura della Compagnia Fuoco&Clownerie, e attraverso la musica live connotante le sezioni Agorà, con la Nostres live band, e quella Corner, con la performance degli Imama, la band di giovanissimi artisti proveniente da San Giovanni in Fiore, che ieri sera, in una location particolarissima, quale la Piazzetta del Taglio, zona di passaggio e di passeggio tra via San Pietro, pullulante di locali e ristopub, e la centralissima Piazza Zupi, cuore pulsante della notte, hanno dato vita a una trascinante esibizione, con la loro capacità di padroneggiare tanto il rock quanto il pop, riuscendo abilmente a spaziare dal blues all’alternative, con una scaletta dove i sapienti e solidi arrangiamenti delle cover a volte hanno lasciato posto alla creatività cantautoriale delle ragazze e dei ragazzi di questo gruppo, i quali hanno palesato, ancora una volta, il loro talento. L’entusiasmo suscitato e l’apprezzamento riscosso presso il numeroso pubblico, fermatosi ad ascoltarli durante le due di concerto, lasciano ben sperare relativamente al futuro di questa band, nata un paio di anni fa e già riuscita a conquistare notevole notorietà, non solo tra i più giovani e non solo nella nostra regione, grazie a quella miscela di energia, passione, fantasia e spontaneità – elementi fondamentali nell’arte musicale, determinanti nel far ascendere la bravura verso l’eccellenza – che connota le loro esibizioni. Anche ieri sera hanno lasciato il segno, in un susseguirsi di ritmo, sonorità e padronanza scenica che ha toccato l’apice con l’esecuzione di “A me viene la rabbia”, il brano originale – un rock potente che viaggia su una solida e sorprendente struttura melodica e armonica -, composto da loro, con cui si sono affermati, lo scorso anno, nella categoria “Nuove Proposte per l’Europa”, in occasione della XXXI Edizione, tenutasi a Scalea, del prestigioso Premio “Mia Martini”. Sì, sono stati straordinari, oltremodo degni di esibirsi al Festival delle Serre, il Festival più bello della Calabria, che loro, gli Imama, hanno reso ancora più bello. Sì, la musica è qualcosa di favoloso e quando si riesce a veicolare questo magico linguaggio universale con acribia, virtù e passione occorre evidenziarlo: ebbene, gli Imama hanno il dono di riuscire a fare ciò. Del resto, il Premio “Mia Martini” non si vince per caso. “La speranza – si affermava ieri tra il pubblico – è di rivederli presto a Cerisano, per regalare nuove emozioni sotto il cielo delle Serre Cosentine”; l’augurio, da rivolgere a loro, è, invece, di continuare nel percorso di crescita e maturazione così proficuamente intrapreso, per proseguire nel calcare e accendere, con continuità e crescente successo, ribalte adeguate al loro livello artistico. Continuate così, cari Imama e … Ad maiora!

 

Una bella vigilia della serata conclusiva, insomma … La vigilia di stasera, di un’altra avvolgente elettrizzante esperienza, con Valeria Graci, con Raphael Gualazzi, con tanti altri … Un’esperienza senza epilogo … Perché Cerisano e il suo Festival delle Serre mai conosceranno un’ultima serata …