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Furto in centro e armi in auto: due denunce e foglio di via a Vibo Valentia

Azione mirata della Polizia di Stato nel centro cittadino di Vibo Valentia. Un equipaggio della squadra volante ha fermato due cittadini stranieri di 39 anni subito dopo il furto di merce all’interno di un supermercato della zona. La successiva perquisizione dell’autovettura in uso ai due uomini ha permesso di recuperare l’intera refurtiva e di ritrovare diversi coltelli e strumenti adatti allo scasso.

Al termine degli accertamenti di rito, gli agenti hanno sequestrato le armi e provveduto alla restituzione dei beni asportati al legittimo proprietario. I due trentanovenni sono stati denunciati a piede libero ed è stato loro notificato un provvedimento di foglio di via obbligatorio dal comune di Vibo Valentia con divieto di ritorno per la durata di due anni.

Bilancio delle attività estive della Questura

L’operazione rientra nel piano straordinario di prevenzione e controllo del territorio coordinato dal Questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti. Durante i mesi di luglio e agosto, il personale della Questura, affiancato dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, ha presidiato in modo capillare le aree della movida serale e notturna. Il consuntivo delle operazioni registra l’identificazione di 41.411 persone e la verifica su 19.027 veicoli.

I provvedimenti della Divisione Anticrimine

L’attività info-investigativa e i riscontri forniti dai Carabinieri del Comando Provinciale hanno consentito alla Divisione Anticrimine di istrutturare una serie di misure di prevenzione per la tutela dell’ordine pubblico. Il quadro dei provvedimenti firmati dal Questore nei due mesi estivi comprende 14 avvisi orali nei confronti di soggetti considerati pericolosi, 10 fogli di via con divieto di ritorno nel territorio comunale e 13 proposte di sorveglianza speciale.

A questi interventi si aggiungono 8 ammonimenti per episodi di violenza domestica, 3 Daspo sportivi a seguito di disordini durante manifestazioni agonistiche e un Daspo urbano “Willy” per condotte lesive della sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile. A chiusura del bilancio figurano 2 proposte di misure di prevenzione patrimoniale, una delle quali formulata in sede congiunta con il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro.