I continui rialzi dei prezzi dei carburanti rischiano di travolgere i bilanci delle famiglie e di mettere in ginocchio l’economia italiana. Se il trend dei rincari quotidiani alla pompa non subirà un’inversione di rotta immediata, nel giro di appena un mese fare un pieno alla propria vettura costerà dal ventotto al trentadue percento in più, traducendosi in un sovrapprezzo esorbitante che sfiorerà i trenta euro per un singolo rifornimento standard.
La logistica dei trasporti pesanti sta già pagando il conto più salato, visto che negli ultimi due mesi le erogazioni di gasolio per i camion sono crollate del trentasei percento. Con un extra costo mensile di ben millecento euro a veicolo, molte ditte di trasporto sono state costrette a stravolgere i propri piani operativi, innescando le prime crepe nella catena di approvvigionamento con il concreto rischio di vedere sempre meno prodotti sugli scaffali dei negozi.
L’impatto si annuncia pesante anche per la categoria dei tassisti, che non potranno rivalersi sui clienti a causa delle tariffe pubbliche bloccate e dovranno assorbire interamente l’aumento delle spese di gestione sui propri margini di guadagno, senza alcun aiuto o agevolazione da parte delle istituzioni.
I rappresentanti dei consumatori confermano la gravità della situazione e ricordano come, in soli due mesi, fare un pieno di cinquanta litri sia già arrivato a costare circa quindici euro in più sia sulla rete stradale che in autostrada. Senza un intervento immediato sul taglio delle accise, si corre il serio pericolo di scatenare un’ondata inflazionistica devastante e una netta contrazione dei consumi generali.
A soffrire saranno infatti anche i pubblici esercizi, per i quali l’energia è diventata la terza voce di spesa più gravosa dopo stipendi e affitti, ma la batosta più severa colpirà gli automobilisti privati e il settore dell’aviazione civile. Nel trasporto aereo, dove il cherosene incide fino al quaranta percento dei costi complessivi, il prezzo delle materie prime è quasi raddoppiato in pochissimo tempo, lasciando presagire conseguenze drammatiche sull’intero sistema dei viaggi.



