Presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito è giunta nei giorni scorsi una busta indirizzata al titolare del dicastero, Giuseppe Valditara, contenente un proiettile e un messaggio intimidatorio. L’episodio, per il quale è stata subito presentata formale denuncia alle forze dell’ordine che ora indagano per risalire agli autori, fa seguito a un altro evento recente avvenuto a Bologna, dove gli attivisti del collettivo studentesco Osa avevano esposto un manichino con le sembianze del ministro da una finestra del Liceo Minghetti.
La diffusione del fatto ha generato immediate manifestazioni di sostegno all’interno della compagine di governo e della maggioranza. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rimarcato l’incompatibilità di tali condotte con la vita democratica, auspicando che le forze politiche giungano a una posizione comune e unitaria nel sanzionare il gesto. Parallelamente, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini hanno confermato la volontà di proseguire la linea politica avviata nel settore scolastico senza lasciarsi condizionare da pressioni indebite. Anche i vertici del Parlamento, tramite gli interventi di Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, hanno evidenziato la necessità di contrastare il clima di contrasto esasperato e di individuare celermente i responsabili.
All’attenzione mostrata a livello nazionale si affiancano le dichiarazioni di Eulalia Micheli, assessore regionale con delega all’Istruzione, allo Sport e alle Politiche per i giovani. Nel testimoniare il proprio sostegno a Valditara, Micheli ha evidenziato come le condotte volte all’intimidazione escludano chi le compie da qualsiasi dinamica di confronto civile e dal corretto rapporto con gli organi dello Stato.
L’assessore ha ribadito che la dialettica pubblica e la diversità delle posizioni rappresentano elementi naturali del sistema politico, il cui confine invalicabile rimane tuttavia il rifiuto di ogni forma di aggressività. Impegnata in questo periodo in una serie di visite presso gli istituti del territorio, Micheli ha richiamato l’impegno quotidiano profuso nel sistema educativo per insegnare ai giovani l’ascolto e la composizione pacifica delle divergenze attraverso la parola, concludendo con un ringraziamento agli investigatori impegnati nelle indagini.



