Le prime piogge di settembre spazzano via la calura estiva e tingono i boschi calabresi delle calde sfumature della nuova stagione. Con l’arrivo dell’autunno, il profumo della terra bagnata risveglia un’antica tradizione e accende la passione per la ricerca dei funghi nelle montagne della regione.
I grandi polmoni verdi della Calabria, dalla Sila alle Serre fino all’Aspromonte, diventano la meta prediletta di cercatori appassionati e amanti della natura. Il bosco inizia a generare i suoi frutti più pregiati: i porcini, re indiscussi della tavola calabrese con il loro profumo inconfondibile, e i celebri rositi, funghi simbolo della Sila eccezionali da preparare arrostiti sulla brace o sott’olio. Accanto a loro spuntano galletti, ovoli e molte altre varietà che arricchiscono le ricette della cucina locale.
La stagione della raccolta prende così ufficialmente il via, trasformando le passeggiate tra pini e castagni in un’esperienza unica dove la bellezza dei paesaggi incontra la ricchezza della tradizione gastronomica calabrese.



