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Trasporto sanitario d’urgenza: 38enne trasferito da Catanzaro al Niguarda di Milano

Un intervento tempestivo per salvaguardare una vita umana si è concluso nel pomeriggio con il trasferimento di un uomo di 38 anni dall’ospedale Pugliese di Catanzaro alla struttura sanitaria Niguarda di Milano. Il paziente, che si trovava in imminente pericolo di vita, necessitava di cure specialistiche e trattamenti ad altissima specializzazione non fruibili nel presidio ospedaliero calabrese di provenienza.

La gestione della richiesta e l’attivazione dei soccorsi

L’intera procedura di evacuazione medica è scattata a seguito della richiesta formale avanzata dalla Prefettura di Catanzaro. La gestione operativa dell’intervento è stata presa in carico dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, l’organismo dell’Aeronautica Militare deputato al coordinamento e alla supervisione delle missioni d’emergenza a supporto della cittadinanza su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo primario è stato quello di contrarre al minimo i tempi di spostamento per permettere il raggiungimento immediato del centro specializzato lombardo.

I dettagli del volo coordinato dalla Presidenza del Consiglio

Trattandosi di un trasporto sanitario indifferibile, l’operazione ha ottenuto l’autorizzazione e il coordinamento diretto da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri, ente che sovrintende all’utilizzo della flotta aerea di Stato per i casi di emergenza sanitaria. Per effettuare la tratta è stato impiegato un velivolo Gulfstream G650 appartenente al 31° Stormo di Ciampino. L’aereo, decollato dalla base militare romana, ha raggiunto l’aeroporto di Lamezia Terme per effettuare le operazioni di imbarco del paziente, per poi ridecollare immediatamente in direzione dello scalo di Milano Linate.

L’arrivo in Lombardia e il ricovero specialistico

Dopo l’atterraggio a Linate, il 38enne è stato preso in consegna dalla squadra medica e trasportato a bordo di un’ambulanza fino all’ospedale Niguarda di Milano, dove è stato ricoverato per l’inizio del percorso terapeutico necessario. L’operazione rientra nel quadro delle attività permanenti di trasporto sanitario urgente e bio-contenimento che le Forze Armate mettono a disposizione per garantire il trasferimento rapido dei cittadini in condizioni cliniche estremamente critiche verso le strutture sanitarie maggiormente idonee.