La sera di sabato 26 settembre regala un appuntamento classico per gli appassionati del cielo. Il satellite naturale raggiunge la fase di plenilunio esatto alle ore 18:49 italiane. Si tratta della celebre Luna del Raccolto, ovvero la Luna piena più vicina all’equinozio d’autunno, verificatosi lo scorso 23 settembre. L
o spettacolo risulta visibile a occhio nudo da tutta la penisola a partire dalle prime ore della sera fino alle prime luci dell’alba di domenica 27 settembre, a condizione che le condizioni meteorologiche rimangano favorevoli.
Gli orari per osservare il fenomeno tra Sicilia e Calabria
L’istante ideale per godere della visione coincide con il momento in cui il disco emerge sopra la linea dell’orizzonte orientale. In questa fase iniziale compaiono le caratteristiche tonalità aranciate ed entra in gioco la nota illusione lunare, un effetto ottico che fa apparire il satellite visivamente più grande. Nelle regioni meridionali, e nello specifico tra le sponde dello Stretto di Messina e le principali città siciliane, la Luna fa la sua comparsa con leggero anticipo rispetto al tramonto del Sole. A Messina e Reggio Calabria il sorgere si attesta attorno alle ore 18:31, mentre a Catania l’evento si verifica verso le 18:34 e a Palermo attorno alle 18:40. I luoghi che garantiscono una visuale sgombra verso est, come la costa ionica o le terrazze affacciate sul mare, offrono un punto d’osservazione privilegiato.
L’origine del nome e la congiunzione con Saturno
La denominazione affonda le sue radici nella tradizione rurale dell’emisfero settentrionale. Durante i giorni a ridosso dell’equinozio d’autunno, il satellite sorge per più sere consecutive a breve distanza dal calare del Sole. Tale costanza forniva ai contadini ore supplementari di luce naturale per portare a termine i lavori agricoli prima dell’arrivo del buio. Il fenomeno del 2026 non rientra nella categoria delle superlune: al momento del plenilunio la distanza dalla Terra si attesta sui 379.000 chilometri, un valore prossimo alla media orbitale. A rendere unico il quadro notturno all’interno della costellazione dei Pesci è la presenza di Saturno. Il pianeta degli anelli appare a occhio nudo come un punto luminoso dalla brillantezza costante, posizionato a circa dieci gradi dal disco lunare all’inizio della serata. Durante la notte la distanza apparente tra i due corpi celesti si riduce progressivamente, arrivando a toccare circa sei o sette gradi prima del sorgere del Sole.



