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Bollo auto, l’attacco del PD a Occhiuto: “Tanti proclami, ma la Calabria è rimasta ferma”

La discussione politica attorno alla gestione dei tributi locali torna al centro del dibattito in Calabria. Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale ha espresso forti critiche nei confronti del Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, evidenziando una netta distanza tra le dichiarazioni pubbliche e gli atti concreti prodotti dall’amministrazione regionale.

La polemica nasce dalle recenti prese di posizione del Governatore sul tema del bollo auto. Il Presidente Occhiuto si è affrettato a rivendicare di essere stato tra i primi a proporre l’abolizione dell’imposta, applaudendo alla misura del Governo Meloni. Tuttavia, dal gruppo consiliare del PD viene sollevata una contestazione puntuale riguardo alle occasioni di intervento diretto che la Regione avrebbe potuto attivare autonomamente.

La rottamazione-quinquies e l’opportunità non colta

Il nodo centrale della contestazione riguarda la mancata adesione della Regione Calabria alle procedure previste dalla cosiddetta “rottamazione-quinquies”. Tale misura consentiva agli enti territoriali di intervenire sui carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, offrendo ai contribuenti la possibilità di estinguere i propri debiti pagando unicamente la quota capitale, senza sanzioni, interessi e oneri di riscossione, con un piano di dilazione estendibile fino a 54 rate.

Per rendere operativa questa agevolazione era necessaria l’approvazione di una deliberazione formale da trasmettere all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro la data del 31 luglio 2026. Altre amministrazioni regionali, tra cui Basilicata, Puglia e Umbria, hanno recepito la misura includendo tra le posizioni definibili anche quelle relative al bollo auto. La Calabria, al contrario, non ha approvato alcun provvedimento in merito.

La posizione del Partito Democratico

Secondo i consiglieri regionali del PD, l’adesione alla rottamazione avrebbe rappresentato uno strumento efficace per venire incontro alle esigenze dei cittadini in difficoltà finanziaria e, contemporaneamente, per garantire all’ente regionale un rapido recupero delle risorse arretrate.

Attraverso una nota ufficiale, il gruppo consiliare ha sottolineato le incongruenze rilevate nell’azione dell’esecutivo regionale: “Il Presidente Occhiuto appare davvero instancabile quando si tratta di intestarsi meriti, attraverso annunci e proclami”, aggiungendo come “quando c’era da assumere una decisione concreta e immediatamente utile per i cittadini calabresi, la Regione Calabria, che aveva tutte le possibilità per farlo, sia rimasta con le mani in mano”.

Il comunicato prosegue evidenziando i limiti costituzionali della Regione in materia fiscale e l’occasione perduta sul piano locale: “Occhiuto, in quanto presidente di Regione, come lui stesso ha detto platealmente non avrebbe comunque potuto abolire il bollo auto, ma la rottamazione poteva essere un’ottima occasione per ‘sgravare’ i cittadini calabresi”. In conclusione, il gruppo consiliare ha ribadito che “il presidente Occhiuto non può continuare a confondere la comunicazione politica con l’azione di governo. Sul bollo auto, ancora una volta, molti proclami ma zero fatti”.