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La Calabria dei Parchi protagonista al WTE di Assisi: valorizzazione del territorio e premio per la GreenWay della Sila

Si conclude la prima giornata del World Tourism Event di Assisi con una significativa presenza della Calabria. Parchi nazionali, Parco naturale regionale, Parchi marini e Riserve hanno partecipato insieme sotto un’unica identità e un’unica bandiera, Calabria Parchi.

Moltissimi visitatori hanno conosciuto la parte più verde della regione e si sono immersi virtualmente nei suoi paesaggi attraverso i visori immersivi e le immagini a 360° dei laghi silani. L’esperienza immersiva ha rappresentato uno degli elementi di maggiore attrazione dello spazio Calabria Parchi. Indossati i visori, diversi visitatori hanno manifestato sorpresa e meraviglia davanti a una natura fatta di grandi distese d’acqua, montagne, boschi ed ecosistemi ancora integri, confermando l’efficacia di un modo innovativo di promuovere il territorio capace di trasformare le immagini in un’anticipazione del viaggio. Grande interesse è stato registrato anche per il materiale informativo distribuito, con cui le aree protette hanno presentato biodiversità, itinerari, patrimonio naturalistico e opportunità legate a un turismo sostenibile ed esperiential.

Il confronto nei panel del WTE tra sostenibilità e tutela degli ecosistemi

I diversi panel organizzati dal WTE hanno suscitato un’attenzione particolare, offrendo ai rappresentanti delle aree protette calabresi l’opportunità di confrontarsi sui temi della sostenibilità, della tutela degli ecosistemi e delle nuove prospettive di valorizzazione turistica dei territori.

Il Commissario straordinario del Parco Nazionale della Sila, Liborio Bloise, in qualità di rappresentante dell’Ente capofila del progetto Calabria Parchi, ha richiamato il ruolo fondamentale delle aree protette non soltanto nella conservazione della biodiversità, ma anche nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Tutelare il patrimonio naturale significa creare le condizioni affinché ambiente, comunità locali e turismo possano crescere insieme senza compromettere le risorse destinate alle future generazioni.

Il Commissario straordinario del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Renato Carullo, ha portato nel confronto l’esperienza di un territorio nel quale natura, geologia, paesaggio e identità delle comunità costituiscono elementi strettamente connessi, sottolineando come la valorizzazione dell’Aspromonte passi anche dalla capacità di far conoscere questi luoghi attraverso forme di turismo lento e consapevole, capaci di raggiungere borghi e aree interne.

Per il Parco Naturale Regionale delle Serre, il Commissario Francesco Costantino ha posto l’attenzione sul valore delle aree interne e sulla necessità di trasformare il patrimonio forestale, naturalistico e culturale in un’opportunità di conoscenza e sviluppo per le comunità che continuano a vivere e operare in questi territori.

La dimensione marina della biodiversità è stata rappresentata da Antonio Ciminelli, per i Parchi Marini Regionali, con un focus mirato sulla tutela degli ecosistemi costieri e marini e sulla necessità di promuovere una fruizione responsabile del mare, facendo della salvaguardia ambientale un elemento qualificante dell’offerta turistica regionale.

Agostino Brusco, in rappresentanza della Riserva Naturale Regionale Lago di Tarsia – Foce del Crati, ha richiamato l’importanza delle zone umide e degli ambienti fluviali, definiti come veri scrigni di biodiversità e luoghi privilegiati per attività di educazione ambientale, osservazione naturalistica e conoscenza scientifica.

Per il Parco Nazionale del Pollino, il funzionario Bruno Niola ha evidenziato le potenzialità di un territorio nel quale la ricchezza naturalistica si accompagna alla presenza di borghi, culture e tradizioni che contribuiscono a costruire un’offerta turistica autentica e legata ai luoghi.

A completare il quadro è stato l’intervento della funzionaria della Regione Calabria, Maria Prigoliti, che ha ricondotto le diverse esperienze all’interno di una visione regionale: fare rete tra le aree protette e presentare la Calabria attraverso un’immagine coordinata significa rafforzarne la capacità di promozione e rendere maggiormente riconoscibile un patrimonio ambientale articolato. La forza del progetto Calabria Parchi risiede proprio nel mettere a sistema realtà differenti e raccontarle attraverso una strategia comune, fondata su biodiversità, turismo sostenibile e valorizzazione esperenziale, obiettivi centrali del piano di comunicazione del progetto.

Il Premio Mario Bagnara alla GreenWay del Parco Nazionale della Sila

A rafforzare la presenza dei Parchi ad Assisi è arrivato anche un importante riconoscimento. Il progetto “Mobilità sostenibile e scoperta del territorio con la GreenWay del Parco Nazionale della Sila” è risultato vincitore del Premio Mario Bagnara per il Turismo Sostenibile – 2ª edizione 2026, nella categoria “Offerta turistica più innovativa”. A ritirare la targa per il Parco è stato il Direttore, l’architetto Ilario Treccosti.

«Questo riconoscimento – ha dichiarato Treccosti – premia una visione che mette insieme tutela dell’ambiente, mobilità sostenibile e conoscenza del territorio. La GreenWay vuole offrire un modo diverso di vivere la Sila, più lento e consapevole, permettendo al visitatore di entrare in contatto con il paesaggio e con le comunità che lo abitano. Ricevere questo premio proprio al WTE rappresenta per il Parco uno stimolo a proseguire lungo un percorso nel quale sostenibilità e innovazione diventano strumenti concreti di valorizzazione del territorio».

Dalla Sila all’Aspromonte, dal Pollino alle Serre, dalle Riserve fino ai Parchi Marini, ad Assisi la Calabria si è presentata così come un grande sistema di aree protette capace di esprimersi attraverso un’unica voce.