La realizzazione del nuovo Ospedale della Sibaritide rappresenta uno dei passaggi più significativi per la riorganizzazione dell’assistenza sanitaria nell’area ionica calabrese. Tra gli elementi di maggiore rilievo dell’opera figura l’integrazione del reparto di Medicina Nucleare, una specializzazione ritenuta fondamentale per qualificare la struttura di Insiti come un polo diagnostico e terapeutico di livello avanzato.
Negli ultimi mesi, tuttavia, il dibattito politico e istituzionale attorno all’effettivo completamento di questo specifico reparto ha registrato un progressivo rallentamento delle informazioni ufficiali, alimentando incertezze sui tempi di messa in funzione delle apparecchiature.
Il nodo del bunker e il progetto del ciclotrone
Nel progetto complessivo dell’opera, l’area seminterrata dell’ospedale comprende una struttura blindata destinata a ospitare le tecnologie della Medicina Nucleare. La pianificazione economico-finanziaria dell’intervento ha previsto risorse specifiche per l’allestimento di questo spazio, pensato per accogliere anche un ciclotrone. L’installazione di tale apparecchiatura permetterebbe la produzione in loco degli isotopi radioattivi necessari alle indagini diagnostiche mediante PET-TC, con un impatto diretto sulla tempestività dei percorsi oncologici regionali.
L’interrogativo sulle gare d’appalto e il quadro normativo
Se da un lato la programmazione regionale stabilita dal decreto del commissario ad acta numero 80 del 2024 include la Medicina Nucleare all’interno dei servizi previsti per il nuovo plesso, dall’altro restano da chiarire i dettagli operativi relativi all’acquisizione della strumentazione. Le procedure di gara per la fornitura, il montaggio e il collaudo della PET-TC e delle diagnostiche scintigrafiche rappresentano la fase cruciale per garantire la funzionalità del reparto contestualmente all’avvio delle attività generali del presidio.
La questione è stata formale oggetto di un’iniziativa istituzionale mirata a verificare lo stato dell’arte delle procedure di acquisto e la scansione temporale prevista per le consegne dei macchinari.
“Depositata un’interrogazione per sapere se sia confermata l’attivazione contestuale della Medicina Nucleare e della PET-TC all’apertura del Nuovo Ospedale della Sibaritide, come previsto dal DCA n. 80/2024, e quale sia lo stato di avanzamento delle gare di appalto per l’acquisto, l’installazione e il collaudo delle apparecchiature ad alta tecnologia e i tempi previsti per la loro consegna.”
Questa la posizione espressa dall’avvocato Rosellina Madeo, vicepresidente della Commissione Sanità, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di chiarire il cronoprogramma dei collaudi per evitare ritardi operativi.
Prospettive per la rete sanitaria territoriale
Mentre per l’avvio delle prime attività ambulatoriali vengono indicate scadenze ravvicinate, la definizione del quadro riguardante le alte tecnologie resta il punto cardine per la compiuta operatività dell’Ospedale della Sibaritide. La presenza del reparto di Medicina Nucleare costituisce infatti un tassello centrale per contenere la mobilità passiva dei pazienti verso altre regioni e per assicurare uno standard assistenziale conforme alle linee guida nazionali per la diagnostica oncologica.



