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Sanità e welfare in Calabria: per Mariano il percorso di cura prosegue nella sua terra

Per Mariano, il ragazzo di 12 anni residente nel Catanzarese al centro dell’attenzione per una rara e complessa condizione di salute, si apre la possibilità di affrontare le prossime tappe del suo percorso di cura senza doversi spostare dalla Calabria. L’annuncio arriva dall’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, a margine di un incontro avvenuto alla Fondazione Terina di Lamezia Terme.

All’appuntamento hanno preso parte il commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Battistini, la direttrice generale dell’Azienda sanitaria provinciale, Maria Mariani, e i familiari del giovane. Le interazioni avviate tra le istituzioni sanitarie e i congiunti del ragazzo hanno condotto all’individuazione di una soluzione finalizzata all’attivazione della riabilitazione sul territorio regionale.

L’incontro alla Fondazione Terina di Lamezia Terme

L’assessore ha condiviso i dettagli della visita attraverso i propri canali social, definendo il confronto come un momento particolarmente significativo. «Oggi ho fatto visita a Mariano, alla Fondazione Terina di Lamezia Terme», ha dichiarato Straface, ponendo l’accento sulle esigenze espresse dalla famiglia.

Nel corso degli anni, il nucleo familiare ha dovuto sostenere importanti sforzi operativi e logistici per assicurare al figlio l’assistenza necessaria, affrontando anche frequenti spostamenti fuori regione. L’orientamento attuale delle istituzioni mira alla costruzione di una presa in carico continuativa e integrata direttamente sul territorio calabrese, con il pieno coinvolgimento delle strutture locali.

L’avvio delle terapie riabilitative e il nodo dei servizi territoriali

«Grazie allo straordinario lavoro del generale Battistini e alla collaborazione con l’Asp, Mariano può iniziare in Calabria un percorso riabilitativo», ha affermato l’assessore Straface. La pianificazione degli interventi prevede inoltre il coinvolgimento dell’Ambito territoriale di Lamezia Terme per la gestione delle prestazioni di carattere sociale.

L’iniziativa intende coordinare la rete dei servizi sociosanitari regionali, nell’ottica di sollevare la famiglia dalla gestione isolata del carico assistenziale. La storia del dodicenne ha un pregresso articolato: la patologia rara con cui convive incide in modo significativo sulla mobilità e sulle attività della vita quotidiana. In passato, Mariano ha seguito un itinerario terapeutico indirizzato alla riduzione ponderale tramite la collaborazione tra presidi sanitari calabresi e veneti.

Il raccordo sociosanitario e l’assistenza alle famiglie

Il piano d’intervento annunciato chiama in causa differenti livelli dell’organizzazione pubblica, integrando l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro e i servizi sociali d’ambito. L’azione si inserisce nel quadro delle politiche sul welfare di prossimità promosse dalla Regione Calabria, orientate al consolidamento della rete di sostegno per le persone con disabilità e i loro nuclei familiari.

A margine degli aspetti tecnici e gestionali, l’esponente della giunta regionale ha sottolineato l’impatto personale dell’incontro: «Ho incontrato un ragazzo intelligente e brillante, la cui serenità e la cui forza arrivano dritte al cuore». Per le amministrazioni coinvolte, la sfida principale risiederà nel dare piena attuazione al programma riabilitativo annunciato, garantendo stabilità e continuità assistenziale.