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Trasporto scolastico a Cervicati, l’attacco di IdM: “Servizio negato ai residenti ma attivo per i Comuni vicini”

Il servizio di trasporto scolastico nel Comune di Cervicati finisce al centro delle attenzioni politiche e sociali a causa delle recenti decisioni organizzative prese dall’Amministrazione Comunale. A sollevare la questione è Gianna Maritato, Commissario Cittadino di Italia del Meridione (IdM), che chiede pubblicamente trasparenza sui criteri adottati nell’erogazione delle corse.

La problematica nasce dall’assenza di plessi di scuola primaria e secondaria all’interno del territorio comunale di Cervicati, circostanza che rende il servizio di scuolabus una necessità primaria per le famiglie della zona.

La sproporzione delle distanze e la situazione dei residenti

Attualmente il Comune garantisce il collegamento verso gli istituti di Mongrassano, centro situato a circa 12 chilometri di distanza. Diversa è invece la sorte per 19 bambini residenti a Cervicati che frequentano le scuole di San Marco Argentano, comune distante soltanto 4 chilometri: per questi ultimi il servizio non risulta attivo, costringendo i genitori ad addossarsi l’onere logistico ed economico dello spostamento quotidiano.

«Non comprendo quali siano i criteri amministrativi che hanno determinato questa diversa organizzazione del servizio, considerando che anche gli alunni residenti che frequentano le scuole di San Marco Argentano si trovano nella medesima condizione di necessità», dichiara Gianna Maritato.

Gli atti della Giunta e il trasporto dei non residenti

A suscitare perplessità sono anche i recenti provvedimenti adottati dall’esecutivo locale. Con la Delibera di Giunta Comunale n. 44 del 21 settembre 2026 è stata autorizzata l’effettuazione del servizio in favore di alunni residenti nei Comuni di San Marco Argentano e Mongrassano. Contestualmente, la Delibera n. 43 dello stesso giorno ha approvato lo schema di convenzione con il Comune di Cerzeto per consentire il trasporto di bambini non residenti verso le scuole di Mongrassano.

«Se per gli alunni residenti non è possibile garantire il trasporto verso San Marco Argentano, per quali ragioni viene invece organizzato un servizio che consente ad alunni non residenti, provenienti da altri Comuni, di essere trasportati verso Mongrassano?», prosegue la rappresentante di IdM.

La richiesta di chiarezza sui criteri amministrativi

L’esponente politico sottolinea che l’intento dell’iniziativa non è quello di alimentare polemiche o chiedere la privazione dei servizi per gli utenti esterni, bensì di ottenere un quadro chiaro sull’impiego delle risorse pubbliche e sulle priorità stabilite.

«Non è una richiesta di parte, è una richiesta di chiarezza. Quando vengono utilizzate risorse pubbliche e vengono assunte decisioni che incidono concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini, la comunità ha il diritto di conoscere i criteri, le motivazioni e i costi delle scelte effettuate», conclude Gianna Maritato, auspicando anche una revisione dell’organizzazione per garantire un trattamento equo e uniforme a tutti gli studenti del territorio.