Lamezia Terme si proietta al centro del panorama medico regionale per la formazione e lo sviluppo delle competenze nel settore epatologico. Presso la Sala Congressi del T-Hotel prenderà il via il primo Corso di Alta Formazione in Epatologia, una struttura formativa suddivisa in tre diversi appuntamenti fissati per il 3 ottobre, il 31 ottobre e il 14 novembre 2026.
L’iniziativa porta la firma del Dott. Lorenzo Antonio Surace, Responsabile dell’Ambulatorio di Infettivologia, Epatologia e Valutazione Trapianto di Fegato dell’ASP di Catanzaro, struttura che nel 2025 ha traguardato i 25 anni di attività sul territorio.
Il ruolo dell’Ambulatorio e l’assistenza post-trapianto
Nel corso di un quarto di secolo, l’Ambulatorio ha rappresentato un presidio fondamentale per la sanità calabrese, consolidando un modello assistenziale mirato alla gestione delle malattie epatiche, alla valutazione per la candidatura al trapianto e al successivo follow-up dei pazienti. Molti cittadini calabresi sottoposti a intervento chirurgico presso i maggiori Centri Trapianto nazionali continuano infatti il proprio percorso di cura presso il presidio diretto dal Dott. Surace per l’esecuzione dei controlli clinici, strumentali e di laboratorio.
A supporto della diagnostica, la struttura dispone di un dispositivo FibroScan di ultima generazione, strumento utile all’inquadramento delle patologie del fegato. L’evoluzione del Centro si è avvalsa della cooperazione con le principali strutture italiane del settore e del supporto operativo fornito dalla Direzione Generale dell’ASP di Catanzaro. L’auspicio degli organizzatori riguarda la continuità del percorso assistenziale anche in corrispondenza con l’insediamento della Dottoressa Mariani, di recente nomina alla guida dell’Azienda Sanitaria Provinciale.
L’aggiornamento specialistico per trenta medici della regione
Il percorso di studio prevede la partecipazione di 30 medici specialisti che operano nelle diverse strutture ospedaliere della Calabria. L’obiettivo primario dei tre seminari risiede nell’offrire un aggiornamento professionale organico, creando un momento di confronto pratico sulle metodologie di intervento e sulle principali tematiche dell’Epatologia.
La crescita delle conoscenze cliniche punta a garantire un’assistenza uniforme nei presidi sanitari locali, offrendo prestazioni specialistiche in sede e limitando la necessità di ricoveri o trasferimenti extraregionali.
Dalla didattica alla costruzione di una rete epatologica calabrese
Il progetto intende superare il perimetro della didattica per porre le basi di una rete epatologica integrata sul territorio calabrese. Una struttura organizzativa coordinata, sostenuta da intese e convenzioni con i poli di riferimento nazionali, mira a perfezionare la continuità terapeutica per le patologie epatiche.
Il rafforzamento dell’offerta sanitaria locale mira a contrastare il fenomeno della migrazione sanitaria, riducendo l’impatto economico sulle famiglie e limitando i costi sostenuti dal servizio sanitario regionale. In tale contesto, gli appuntamenti previsti a Lamezia Terme intendono costituire il punto d’avvio per consolidare la cooperazione tra specialisti e strutturare percorsi di cura dedicati alle esigenze dell’utenza.
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