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Legge elettorale, Gentile (FI): «Riforma garantisce stabilità e libertà di voto. Stop a giochi di palazzo»

Montecitorio e i palazzi della politica romana tornano al centro del dibattito sulle regole del gioco democratico. Nell’Aula di Montecitorio, Forza Italia ha espresso voto contrario compatto rispetto alle questioni pregiudiziali di costituzionalità avanzate dai gruppi di opposizione nel corso dell’esame del testo sulla nuova legge elettorale. A farsi interprete della linea dei parlamentari azzurri è stato il deputato Andrea Gentile, componente della Commissione Affari costituzionali, durante la propria dichiarazione di voto.

Nel suo intervento, l’esponente di Forza Italia ha liquidato i rilievi sollevati dalle minoranze parlamentari come «pregiudiziali politiche e non di merito», ribadendo come l’impianto della riforma risponda alle esigenze di tenuta democratica e chiarezza istituzionale.

Il ritorno delle preferenze e la centralità degli elettori

Tra i passaggi qualificanti del provvedimento messi in risalto da Andrea Gentile figura il meccanismo di scelta diretta dei candidati. L’introduzione delle preferenze rappresenta infatti, secondo il parlamentare azzurro, «uno strumento ulteriore di scelta per i cittadini in grado di rafforzare il rapporto tra eletti ed elettori: una novità che mancava nel nostro sistema dal 1992».

La tesi sostenuta dal parlamentare si fonda sull’esigenza di superare le distorsioni del passato, archiviando la stagione delle consultazioni gestite nelle stanze della politica a scapito del responso delle urne. L’obiettivo dichiarato è mettere la parola fine a quelle dinamiche che hanno talvolta permesso a coalizioni o forze di minoranza di guidare il Paese, restituendo pieno peso al mandato popolare.

Stabilità istituzionale e continuità politica

Stabilità dell’esecutivo, rappresentatività e piena libertà di voto sono stati indicati come i pilastri essenziali su cui poggia l’intera architettura della riforma. Nel concludere la sua dichiarazione, il deputato di Forza Italia ha voluto richiamare il solco ideale in cui la posizione del gruppo si colloca.

«Sono principi da sempre propugnati dal Presidente Silvio Berlusconi e portati avanti con tenacia e determinazione dal nostro Segretario Antonio Tajani», ha rimarcato Gentile, sottolineando il legame di continuità tra la storia del movimento e le battaglie attualmente condotte in Parlamento per l’aggiornamento del sistema elettorale.