Rendere la permanenza nei luoghi di cura meno gravosa per i pazienti e supportare i loro familiari attraverso l’efficacia dimostrata della clownterapia. Con questo obiettivo approda in Consiglio regionale la proposta di legge recante “Promozione della Terapia del sorriso per l’umanizzazione delle cure nelle strutture sanitarie e socioassistenziali della regione Calabria”.
Il testo, firmato dal presidente dell’assemblea Salvatore Cirillo e sottoscritto dai consiglieri Antonio De Caprio, Angelo Brutto, Rosellina Madeo, Filomena Greco e Daniela Iiriti, sarà inserito all’ordine del giorno della seduta consiliare prevista per lunedì 5 ottobre alle ore 14:00, nell’aula Francesco Fortugno di Palazzo Campanella.
Il ruolo della clownterapia e del Terzo Settore
A sottolineare il valore etico e terapeutico del provvedimento è Antonio De Caprio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario della Commissione consiliare contro la ‘ndrangheta:
«La clownterapia di supporto alle cure tradizionali migliora il benessere psicofisico dei pazienti delle strutture sanitarie, ma anche dei loro familiari. Per questo motivo ho firmato con convinzione la proposta di legge in materia. L’umanizzazione delle cure rende meno gravosa la permanenza in struttura, ma soprattutto contribuisce alla guarigione: va dunque intesa come un vero e proprio dovere etico.»
Linee guida e coordinamento
La proposta normatizza l’accesso e la presenza della Terapia del sorriso negli ospedali e nei centri socioassistenziali calabresi. In particolare, il testo punta a definire linee guida chiare per la gestione e il coordinamento degli enti del Terzo settore abilitati a svolgere queste attività, garantendo elevati standard di preparazione, continuità degli interventi e una stretta integrazione con il personale sanitario.
Il passaggio in aula di lunedì rappresenterà il primo step fondamentale per dotare la Regione Calabria di un quadro normativo dedicato al supporto psicologico ed emotivo nei contesti ospedalieri.



