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Inseguimento a Piano Lago: automobilista fugge all’alt, i carabinieri lo bloccano e trovano banconote false

I carabinieri della Compagnia di Rogliano hanno bloccato un uomo che ha tentato la fuga durante un normale controllo del territorio. L’episodio si è verificato lungo le strade di Piano Lago, dove una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, guidata dal comandante di reparto, ha intimato l’alt a un’automobile. Il conducente, invece di accostare e fermarsi per consentire gli accertamenti di rito, ha premuto sull’acceleratore nell’intento di far perdere le proprie tracce, innescando così un repentino inseguimento. La corsa del veicolo si è conclusa poco dopo, quando i militari sono riusciti a raggiungere la vettura e a sbarrarle la strada.

Il sequestro del denaro contraffatto e le misure giudiziarie

I controlli sono proseguiti con la perquisizione del veicolo, fase in cui il contesto dell’operazione ha assunto un valore investigativo differente. All’interno dell’abitacolo i carabinieri hanno rinvenuto diverse banconote nei tagli da 20 e 50 euro, ritenute contraffatte. Il denaro è stato immediatamente posto sotto sequestro per consentire le perizie tecniche necessarie a stabilirne la fattura e la provenienza precisa. L’automobilista, un uomo di origine nordafricana già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a una misura cautelare in relazione all’ipotesi di reato legata al possesso delle banconote false. La qualificazione giuridica dei fatti e le responsabilità personali restano al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Le verifiche investigative sui canali di distribuzione

Le indagini si concentrano ora sulla ricostruzione della filiera attraverso cui le banconote contraffatte sono giunte nella disponibilità dell’uomo. Gli investigatori intendono chiarire se le somme fossero destinate all’immissione nel circuito economico locale e se vi siano stati altri episodi analoghi registrati nella zona. Le verifiche mirano a determinare l’eventuale esistenza di una rete di distribuzione più complessa e l’eventuale coinvolgimento di terze persone nel flusso di denaro falso. L’inchiesta rimane aperta in attesa dei riscontri peritali e degli ulteriori sviluppi giudiziari.