Una mobilitazione delle istituzioni locali ha segnato la giornata di protesta a Davoli contro l’aumento insostenibile del costo della vita e dei carburanti. Le fasce tricolori dei sindaci dell’ambito territoriale sociale di Soverato hanno sfilato in corteo lungo le vie cittadine a fianco di agricoltori, pescatori, allevatori, lavoratori e piccole imprese.
Alla manifestazione hanno preso parte anche il presidente della Provincia di Catanzaro, Amedeo Mormile, e il vicepresidente della Giunta regionale, Filippo Mancuso. La presenza degli amministratori ha inteso testimoniare la vicinanza delle comunità locali a categorie economiche messe in ginocchio dai rincari energetici. Al termine del corteo, i partecipanti si sono riuniti in assemblea all’interno del Centro polifunzionale di Davoli, dove sono intervenuti i sindaci Giuseppe Papaleo e Daniele Vacca, il rappresentante del comitato promotore Bruno Cavallaro, oltre ai vertici provinciali e regionali. Nell’occasione, a Mancuso è stato consegnato un documento formale contenente le rivendicazioni della piazza.
La svolta sulla viabilità e la misura annunciata dalla Regione Calabria
In serata è giunta la svolta che ha portato allo scioglimento del presidio di viale Cassiodoro, rimasto bloccato dai trattori per quattro giorni consecutivi con forti ripercussioni sulla viabilità dello Ionio soveratese. A determinare la riapertura dell’arteria stradale è stata la notizia dell’imminente approvazione, da parte del Consiglio regionale, di un intervento da 15 milioni di euro contro il caro gasolio annunciato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto. La decisione di sospendere la protesta è stata comunicata ufficialmente di fronte a cittadini, attivisti e imprenditori, sottolineando la natura propositiva della mobilitazione.
Il comitato promotore attende la concreta attuazione delle risposte promesse
I portavoce della protesta hanno ribadito come lo stop ai blocchi rappresenti un segnale di distensione in attesa che le misure promesse trovino concreta attuazione amministrativa: “Il presidio organizzato per manifestare il nostro dissenso contro il carovita insostenibile che tutti stiamo vivendo sarà sospeso. Questa decisione non è un passo indietro, è stata una decisione presa perché in questi giorni abbiamo ottenuto dei primi risultati importanti, dei risultati concreti che daranno sicuramente i loro frutti nei prossimi giorni”.
La riapertura della viabilità viene dunque descritta come un gesto di adempimento e attenzione verso la cittadinanza: “Sospendere ora il presidio è un atto di responsabilità e di buona volontà, e da parte nostra vogliamo dimostrare che non siamo qui per creare disagio, ma per trovare soluzioni. Questo non significa che la nostra protesta finisce qui, non significa che non faremo più nulla, significa che ora aspettiamo le risposte che ci sono state promesse. Ci diamo un tempo per vedere se alle parole seguiranno i fatti. In base alle risposte che riceveremo, decideremo insieme se riprendere e se sarà necessario alzare il livello della protesta. Grazie a tutti per il supporto”.



