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Blitz della Polizia al Comune di San Giovanni in Fiore: la Dda esamina gli atti amministrativi

La gestione amministrativa del Comune di San Giovanni in Fiore è al centro di una vasta indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Gli uomini della Polizia di Stato della Questura di Crotone si sono recati presso la sede del Municipio per avviare una serie di accertamenti finalizzati a ricostruire l’operato dell’ente locale negli ultimi sei anni. Le verifiche degli inquirenti abbracciano un arco temporale che comprende sia il mandato del precedente sindaco Giuseppe Ambrogio, sia l’operato dell’amministrazione guidata dall’attuale primo cittadino Rosaria Succurro.

I settori della macchina comunale sotto la lente degli investigatori

L’attività d’ispezione riguarda diversi ambiti della gestione amministrativa e contabile del Comune. L’attenzione degli agenti è focalizzata sulla documentazione inerente alle opere pubbliche, le procedure di spesa, le attestazioni di regolare esecuzione dei lavori, i bandi di gara d’appalto e le procedure concorsuali indette dall’ente. Un approfondimento specifico interessa le graduatorie dei lavoratori precari ex “Giubbe Rosse”, coinvolti nel piano di stabilizzazione previsto dalla legge regionale 15/2008 e successivamente assunti, nel dicembre 2023, nell’Azienda Calabria Verde.

Le ipotesi investigative e le direttive sull’acquisizione documentale

Tra le tesi al vaglio degli inquirenti richiamate dalle notizie di stampa compare l’ipotesi di voto di scambio, sebbene al momento non figurino iscrizioni nel registro degli indagati né siano stati emessi provvedimenti giudiziari a carico di singoli individui. L’assenza di contestazioni formali rende prematura qualsiasi attribuzione di responsabilità personali o politiche. L’attività in corso risponde all’esigenza della Magistratura di esaminare la conformità delle procedure amministrative adottate.

Per consentire il regolare svolgimento delle acquisizioni, la segretaria generale del Municipio ha emanato una direttiva indirizzata ai responsabili di settore, disponendo la redazione di dettagliate relazioni e la consegna della documentazione relativa a Determine di spesa, progetti, mandati di pagamento e reversali, che verrà formalmente consegnata agli agenti della Polizia nei prossimi giorni.

Il quadro dei ricorsi e gli sviluppi degli accertamenti

L’iniziativa della Dda di Catanzaro si inserisce in un contesto segnato da ricorsi, esposti e segnalazioni inoltrati negli ultimi anni alla Prefettura di Cosenza e agli uffici giudiziari. L’insieme delle segnalazioni ha determinato l’avvio delle verifiche sulla correttezza e sulla trasparenza nell’impiego delle risorse pubbliche dell’ente.

L’evoluzione dei rilievi della Polizia di Stato e i successivi atti della Magistratura chiariranno l’esatta portata del fascicolo d’inchiesta, determinando l’eventuale sussistenza di condotte penalmente rilevanti.