Anton Giulio Grande rappresenta una delle figure più emblematiche dell’Alta Moda contemporanea e un punto di riferimento per il patrimonio culturale calabrese sulla scena internazionale. Il designer ha saputo costruire una parabola professionale capace di intrecciare l’eleganza della couture al mondo dello spettacolo, fino alla valorizzazione istituzionale della propria terra d’origine.
Dalle formazioni internazionali alle passerelle della couture
Nato a Lamezia Terme, il designer sviluppa fin dalla giovinezza una spiccata sensibilità verso la bellezza, il teatro e l’arte visiva. Il percorso formativo prende forma a Firenze presso il Polimoda, istituto che lo premia come miglior allievo nella ricorrenza dei vent’anni dalla fondazione, e prosegue a New York al Fashion Institute of Technology.
L’ingresso nelle dinamiche professionali della grande moda avviene a soli 23 anni, con l’inserimento nel calendario ufficiale dell’Alta Moda italiana e la partecipazione alla storica manifestazione “Donna sotto le stelle” a Piazza di Spagna. Prima di consolidare il proprio marchio omonimo, il percorso formativo sul campo si arricchisce attraverso le collaborazioni con storiche maison italiane quali Gattinoni e Sorelle Fontana.
Lo stile sartoriale e l’impegno nel cinema
Le collezioni firmate dal designer si distinguono per una spiccata impronta scenografica e scultorea. L’uso di ricami complessi, le lavorazioni artigianali e la ricerca sui tessuti mirano a una costante ridefinizione della femminilità. Le sue creazioni sono state scelte negli anni da numerose figure dello spettacolo, trovando spazio all’interno di gala, fiction e produzioni cinematografiche. L’ispirazione alle radici meridionali riaffiora costantemente nell’impianto stilistico, tradotta in un linguaggio visivo globale.
In parallelo all’attività sartoriale, la carriera si è estesa alla gestione e promozione del settore audiovisivo. Nominato Commissario straordinario della Calabria Film Commission nel 2022, ricopre successivamente la carica di Presidente della fondazione. In questo ambito, l’azione istituzionale è rivolta all’attrazione di produzioni cinematografiche sul territorio regionale e al sostegno dei talenti e delle maestranze locali.
I riconoscimenti e la ricorrenza dei trent’anni di carriera
Il percorso professionale ha ricevuto un ulteriore attestato con il conferimento del Premio Anassilaos Cultura nel 2025, un riconoscimento attribuito per il contributo offerto alla crescita culturale e all’immagine della regione attraverso la moda e il cinema. Nel 2026 ricorrono i trent’anni di attività del designer, una tappa che testimonia la continuità di un lavoro svolto al crocevia tra arte, moda, industria audiovisiva e valorizzazione territoriale.



