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Cosenza, percorsi tattili distrutti. L’opposizione all’attacco: «L’accessibilità non si ferma alle inaugurazioni»

C’erano una volta i percorsi tattili per non vedenti lungo Corso Mazzini, presentati come il simbolo di una Cosenza moderna, inclusiva e attenta alle esigenze di tutti. Realizzata e inaugurata durante l’amministrazione guidata da Mario Occhiuto, l’opera era stata pensata per restituire autonomia e sicurezza nel passeggio e negli spostamenti alle persone con disabilità visiva. Oggi, tuttavia, quello che doveva rappresentare un fiore all’occhiello dell’inclusione cittadina versa in uno stato di palese degrado.

Pannelli divelti, guide pavimentali spezzate, tratti interrotti e manutenzione assente: un’infrastruttura nata per abbattere gli ostacoli si è trasformata nel tempo in un ulteriore ostacolo, specchio dell’incuria che colpisce diverse aree del patrimonio pubblico cittadino.

A sollevare con forza la questione sono i consiglieri comunali di opposizione, che puntano il dito contro l’attuale esecutivo Palazzo dei Bruzi. Il nodo centrale, evidenziano i rappresentanti della minoranza, non riguarda soltanto l’usura dei materiali, ma la totale assenza di una programmazione strategica legata alla manutenzione ordinaria e straordinaria: «Le inaugurazioni durano un giorno, la manutenzione dovrebbe durare anni».

Il diritto alla mobilità e l’inerzia amministrativa

Dietro i rilievi usurati e i pannelli danneggiati del salotto buono della città non c’è solo il degrado urbano, ma la limitazione diretta del diritto alla mobilità e alla sicurezza dei cittadini non vedenti ed ipovedenti.

L’opposizione contesta alla giunta guidata dal sindaco Franz Caruso una posizione di stallo ingiustificabile di fronte a due sole strade percorribili: il ripristino funzionale dell’opera oppure la sua completa rimozione, qualora non la si ritenga più idonea. «Delle due opzioni l’amministrazione Caruso non ha fatto nulla. L’incuria e l’assenza di ogni minima manutenzione dimostrano chiaramente quale sia la cura di Cosenza secondo questa giunta», si legge nella nota.

La richiesta: ripristino immediato e piano di monitoraggio

Ritenendo inaccettabile che per troppo tempo si sia preferito «voltarsi dall’altra parte», la minoranza consiliare chiede un intervento tempestivo al Comune di Cosenza:

  • Ripristino integrale e immediato di tutti i percorsi tattili danneggiati lungo Corso Mazzini.

  • Piano permanente di monitoraggio, finalizzato a garantire verifiche periodiche sullo stato di conservazione dell’opera.

«Una città inclusiva non si misura da ciò che inaugura, ma da ciò che riesce a preservare nel tempo», concludono i consiglieri nel loro appello per una Cosenza davvero accessibile.