A vent’anni dalla scomparsa di uno degli artisti più rappresentativi della città, Catanzaro rende omaggio a Mimmo Rotella con un’ampia esposizione inaugurata al Complesso monumentale del San Giovanni. Intitolata “Monumentale”, la mostra raccoglie 25 opere distribuite in otto sale, includendo diversi lavori dalle dimensioni particolarmente imponenti. Promosso dal Comune di Catanzaro in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e curato da Alberto Fiz, il percorso espositivo resta aperto al pubblico dall’8 ottobre al 7 gennaio 2027.
Un percorso tra décollage e nuove icone
L’itinerario espositivo ripercorre una fase di grande rilievo nella produzione del maestro, concentrandosi sulla relazione tra arte, immagine pubblica e codici della comunicazione. Il focus parte dagli anni Ottanta, epoca in cui l’artista riprende la tecnica del décollage, per estendersi fino al ciclo delle “nuove icone”, avviato nel 2002. Tra i pezzi principali spicca “Pan Am”, opera del 1986 caratterizzata da una sovrapittura su tela lunga cinque metri. Trovano spazio nelle sale anche i décollage su lamiera “Matrix” e “Shaolin”, insieme ai lavori dedicati all’immaginario western come “Fort Apache” e “L’ultima vendetta”. A completare il percorso è presente “Ikarus”, opera del 1999 proveniente dall’aeroporto di Lamezia Terme, che evidenzia la costante attitudine di Rotella nell’esplorare materiali e linguaggi differenti.
Il valore dell’eredità artistica per la comunità e la prospettiva internazionale
Nel corso della cerimonia di apertura, le istituzioni e i rappresentanti della fondazione hanno sottolineato il profondo legame tra l’autore e il territorio. L’assessora alla Cultura Donatella Monteverdi ha evidenziato la centralità della figura dell’artista per il capoluogo calabrese.
“Rotella è il simbolo artistico della nostra città”, ha affermato Donatella Monteverdi, spiegando che l’iniziativa intende “ricostruire la storia e, attraverso la storia della città, lo spirito di comunità”.
Sulla prospettiva di sviluppo legata a questo patrimonio si è espresso anche Raffaele Mostaccioli, consigliere di amministrazione della Fondazione Rotella.
“Il binomio Rotella-Catanzaro deve essere promosso il più possibile, anche a livello internazionale”, ha dichiarato Raffaele Mostaccioli.
La sperimentazione come chiave di lettura del presente
La concezione dell’allestimento punta a mettere in luce la forte propensione dell’artista verso la ricerca e l’innovazione linguistica. Il curatore Alberto Fiz ha richiamato l’attenzione sulla persistente attualità della sua opera.
“Rotella è necessario al nostro presente”, ha spiegato Alberto Fiz, ricordando l’attitudine del maestro al continuo confronto espressivo. “Era un artista che non avrebbe avuto paura della sperimentazione”.
L’esposizione offre quindi un’occasione di rilettura dell’esperienza di Rotella di fronte alle trasformazioni della comunicazione contemporanea. A supporto del progetto è prevista la pubblicazione del catalogo edito da Rubbettino, a cui si affiancheranno nei prossimi giorni ulteriori appuntamenti dedicati al maestro del décollage e al suo legame con Catanzaro.



