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Sanità, l’Asp di Crotone acquista l’ex Datel: nasce il progetto della “Cittadella della Salute”

Un’operazione definita strategica e destinata a ridisegnare l’organizzazione della sanità territoriale. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone ha infatti acquisito all’asta l’ex edificio Datel per 856 mila euro, nonostante il valore dell’immobile sia stimato intorno ai 7,5 milioni di euro. Un investimento che rappresenta il primo passo verso la realizzazione della futura “Cittadella della Salute”, un polo unico destinato ad accogliere direzioni, uffici e servizi sanitari oggi distribuiti in più sedi.

L’aggiudicazione dell’immobile, situato nelle immediate vicinanze dell’attuale sede del “Granaio”, consentirà all’Asp di avviare un progetto di razionalizzazione logistica finalizzato a migliorare l’accessibilità dei servizi e a ridurre significativamente i costi di gestione.

Investimento da 2,5 milioni e risparmio da 750 mila euro l’anno

L’edificio, in passato utilizzato come sede di attività di call center e già considerato in buone condizioni strutturali, necessiterà di interventi di ammodernamento e adeguamento funzionale per circa 1,75 milioni di euro. L’investimento complessivo previsto dall’Asp ammonterà quindi a circa 2,5 milioni di euro.

L’operazione consentirà di eliminare i canoni di locazione sostenuti finora dall’azienda sanitaria. Solo per la sede del “Granaio”, occupata in affitto dal 2008, l’Asp sostiene una spesa di circa 500 mila euro annui, comprese le spese condominiali. A questi si aggiungono ulteriori 250 mila euro necessari per gli immobili che ospitano il Dipartimento di Prevenzione, i servizi veterinari, depositi e magazzini.

Grazie all’accentramento delle attività nella nuova struttura, l’azienda prevede dunque un risparmio complessivo di circa 750 mila euro all’anno, con un recupero dell’intero investimento in poco più di tre anni.

Graziano: “Segnale concreto contro sprechi e inefficienze”

Per il direttore generale dell’Asp di Crotone, Antonio Graziano, l’acquisizione rappresenta un esempio concreto di gestione efficiente delle risorse pubbliche.

«Spesso le amministrazioni pubbliche vengono percepite come luoghi di inefficienza e spreco. Con questa operazione dimostriamo che è possibile amministrare il bene comune con rigore, eliminando costi improduttivi e valorizzando il patrimonio pubblico», ha dichiarato.

Secondo Graziano, il risparmio derivante dalla cancellazione dei fitti passivi potrà essere reinvestito direttamente nei servizi sanitari, contribuendo al potenziamento delle prestazioni, allo sviluppo della rete delle Case della Comunità e al miglioramento dell’accesso alle cure per i cittadini.

Un polo unico per servizi e utenza

La futura “Cittadella della Salute” nascerà con l’obiettivo di riunire in un’unica sede funzioni amministrative, servizi territoriali e Dipartimento di Prevenzione, superando l’attuale frammentazione organizzativa.

L’accentramento delle attività dovrebbe tradursi in un percorso più semplice per gli utenti, minori spostamenti tra sedi diverse e una maggiore efficienza gestionale. Conclusa la procedura d’asta, l’Asp prevede ora di procedere rapidamente alla progettazione esecutiva degli interventi necessari per rendere operativa la struttura.

Il ringraziamento alle istituzioni regionali

Il direttore generale ha infine attribuito il risultato alla collaborazione tra Asp, Regione Calabria e organismi regionali coinvolti nel settore sanitario e nella gestione delle risorse pubbliche. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, all’assessore al Bilancio Marcello Minenna, al Dipartimento Salute della Regione, ad Azienda Zero e agli uffici dell’Asp che hanno seguito l’intera procedura.

Secondo l’azienda sanitaria, l’operazione rappresenta un passaggio decisivo verso una sanità territoriale più efficiente, sostenibile e vicina ai cittadini, trasformando un importante risparmio economico in nuove opportunità di investimento per il sistema sanitario provinciale.