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Eolico selvaggio in Calabria, Barbuto (M5S) al presidio della Cittadella: «Accanto a cittadini e sindaci. Subito la legge sulle aree non idonee»

Un no chiaro e corale contro la speculazione energetica e la devastazione del paesaggio calabrese. Questa mattina, davanti alla sede della Cittadella regionale a Catanzaro, si è tenuta la manifestazione “Un presidio per la nostra terra”, un momento di mobilitazione che ha visto la partecipazione straordinaria di cittadini, comitati ambientali, associazioni e oltre quaranta sindaci giunti da diversi territori della regione.

Al fianco degli amministratori locali e delle comunità era presente anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Maria Barbuto, che ha ribadito la necessità di governare i processi di transizione ecologica senza sacrificarne l’identità e la bellezza naturale.

«La straordinaria risposta di oggi dimostra che la Calabria è unita nel dire no alla speculazione e alla tutela del nostro patrimonio paesaggistico e ambientale», ha dichiarato la consigliera M5S a margine dell’evento. «Ho voluto essere presente per ribadire che la transizione ecologica non può essere calata dall’alto a spese della nostra terra».

La minaccia ai territori di pregio e il ritardo della Regione

Al centro delle preoccupazioni espresse dalla piazza ci sono i numerosi progetti eolici e fotovoltaici impattanti che rischiano di stravolgere aree dal forte valore naturalistico, culturale e turistico, tra cui le Serre calabresi e i percorsi promozionali come il Cammino Kalabria Coast to Coast.

Secondo la consigliera Barbuto, le istanze portate avanti dai sindaci e dai comitati sono del tutto fondate: «Non possiamo permettere che la Calabria continui a essere considerata una terra di conquista per impianti industriali invasivi, mentre la Regione sconta un colpevole ritardo nell’approvazione del piano per l’individuazione delle aree idonee e non idonee, come previsto dalla normativa nazionale».

La proposta di legge M5S: “Saldo zero” e tutela del paesaggio

Per porre un freno all’installazione disordinata degli impianti, Barbuto ha ricordato di aver depositato nei giorni scorsi in Consiglio Regionale una proposta di legge organica pensata per fissare paletti stringenti e vincolanti:

  • Consumo di suolo zero: Stop all’uso di nuovi terreni agricoli e naturali per la realizzazione di maxi-impianti.

  • Tutele e fasce di rispetto: Divieto di installazione su aree di pregio paesaggistico, agricolo e turistico, con distanze minime da beni culturali, siti Natura 2000 e itinerari panoramici.

  • Riconversione delle aree compromesse: Indirizzo delle energie rinnovabili prioritariamente verso tetti industriali, cave dismesse e grandi aree di sosta.

  • Benefici reali per il territorio: Incentivi diretti, tagli ai costi energetici per famiglie e imprese locali e forte sostegno alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

«È il momento che la Regione dia risposte concrete a queste piazze e approvi subito questa normativa per proteggere la Calabria e garantire un vero sviluppo sostenibile», ha concluso la rappresentante del Movimento 5 Stelle.