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Vaccinazione antinfluenzale, lunedì si parte anche in Calabria: priorità alle categorie a rischio

La campagna di vaccinazione contro l’influenza entra nel vivo con una partenza frazionata lungo la penisola. Le Regioni stanno avviando i rispettivi piani di somministrazione dando la precedenza alle fasce di popolazione ritenute più fragili, a partire dagli anziani, per poi aprire la possibilità al resto dei cittadini.

Negli ultimi giorni le somministrazioni sono colate a regime in Toscana, Veneto e Lazio. All’inizio della prossima settimana le attività prenderanno il via anche in Emilia Romagna, Sicilia, Lombardia, Calabria e Campania.

Negli studi dei medici di medicina generale si registrano le prime segnalazioni di sindromi simil-influenzali, pur senza delineare alcuna situazione di emergenza. In questa fase iniziale si attende la piena operatività dei meccanismi di monitoraggio sul territorio italiano.

Il quadro internazionale e la situazione in Europa

Sul fronte internazionale le rilevazioni mostrano andamenti non omogenei. Negli Stati Uniti la rivista Nature ha evidenziato una crescita insolita dei contagi che potrebbe indicare un avvio anticipato della stagione influenzale. Nel Regno Unito i riscontri pubblicati dalla Health Security Agency indicano un incremento dell’attività virale, con il 6,5% dei campioni di laboratorio risultati positivi ai ceppi influenzali.

Nel continente europeo il contesto appare stabile. La piattaforma European Respiratory Virus Surveillance Summary, gestita congiuntamente dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dall’Ufficio Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, registra un aumento graduale dei casi senza picchi improvvisi.

«Il numero di pazienti che si rivolge all’assistenza primaria con sintomi di malattie respiratorie, incluse le infezioni respiratorie acute, si mantiene prevalentemente su livelli bassi o di base nei paesi dell’Ue e dello Spazio Economico Europeo», si legge nel report ufficiale. «Tuttavia, i tassi sono in aumento nella maggior parte dei Paesi».

La quasi totalità dei Paesi mostra livelli di attività coerenti con la fase pre-influenzale. Le analisi preliminari indicano una prevalenza dei virus di tipo A, senza uno sbilanciamento netto tra i sottotipi H1 e H3. L’esiguità dei campioni finora raccolti non consente tuttavia di formulare proiezioni definitive sull’evoluzione dei prossimi mesi.

I passaggi normativi per la rete di monitoraggio italiana

In Italia si attende il perfezionamento dei passaggi amministrativi necessari a riattivare il sistema di sorveglianza stagionale RespiVirNet, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Il flusso di trasmissione dei dati dalle Regioni e dalle Province autonome verso l’Istituto si era interrotto al termine della precedente stagione per questioni relative all’adeguamento alle normative sulla riservatezza dei dati. Lo sblocco della procedura è subordinato all’emissione di una circolare ministeriale dedicata.