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Calabria ferita dal primo maltempo: strade distrutte, fango e paesi isolati

La prima vera ondata di maltempo stagionale si lascia alle spalle una scia pesante di danni e devastazione in Calabria, colpendo con particolare violenza l’Area Grecanica e la provincia di Reggio Calabria. Le piogge torrenziali e i temporali della notte hanno trasformato le strade in fiumi di fango, provocato smottamenti e compromesso gravemente i servizi essenziali, mettendo a dura prova la tenuta di interi territori.

A Motta San Giovanni la situazione appare complessa sia sul fronte della viabilità che su quello idrico. Il sindaco Giovanni Verduci ha lanciato un allarme per le condizioni dell’approvvigionamento dell’acqua potabile: il nubifragio ha letteralmente distrutto i quadri elettrici e le pompe dei pozzi che servono il centro abitato, Lazzaro e Valanidi. I sottopassi che portano al mare, compresi quelli collegati alla statale 106, sono stati invasi dall’acqua, paralizzando il traffico. Anche la rete elettrica ha subito pesanti stop, mentre la Protezione Civile regionale ha elevato l’allerta al livello massimo per il rischio idrogeologico ed esondazioni.

Non va meglio a Montebello Jonico, dove la pioggia ha causato frane e distacchi di roccia in diverse frazioni. L’episodio più imponente si è verificato a Fossato Jonico, dove uno smottamento distaccatosi dal monte Lungìa è arrivato a invadere il centro abitato. Il sindaco Leonardo Suraci, al lavoro con i tecnici comunali, ha confermato l’entità dei danni materiali, pur rassicurando sul fatto che non si contano feriti.

Il pericolo si è concretizzato in modo ancora più drammatico nel territorio di San Lorenzo. In località Santa Maria si è infatti sfiorata la tragedia: il manto stradale è improvvisamente crollato, inghiottendo un’automobile in corsa. Il conducente è stato soccorso e trasportato in ospedale senza gravi conseguenze, ma il sindaco Sandro Polimeni ha sottolineato la gravità dell’accaduto. Il cedimento ha infatti cancellato l’ultimo collegamento rimasto tra Roccaforte del Greco e la costa, lasciando di fatto isolate le comunità montane della zona.

Sul fronte dei servizi, si registrano disagi ma anche i primi interventi di ripristino. La società Sorical ha fatto sapere che le squadre di tecnici sono intervenute per risolvere il blocco elettrico che aveva fermato l’impianto di potabilizzazione del Menta, riuscendo a far ripartire il trattamento delle acque in mattinata. La distribuzione della risorsa idrica verso la rete e i serbatoi sta progressivamente riprendendo, pur rimanendo sotto costante monitoraggio. Il lavoro congiunto dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri, delle forze dell’ordine e dei volontari della Protezione Civile sta permettendo di gestire le criticità più urgenti, ma le ferite riportate dal territorio rimangono profonde.

Siamo solo all’inizio dell’inverno e, con la stagione fredda ancora tutta da affrontare, una situazione di questo tipo rischia di piegare definitivamente in ginocchio l’intera regione. Le fragilità emerse alle prime piogge dimostrano che non c’è più tempo da perdere: basta proclami, servono interventi strutturali e risposte concrete subito.