Nel territorio di Cassano all’Ionio la presenza di terreni agricoli abbandonati o non adeguatamente utilizzati rappresenta una sfida complessa, legata anche a questioni di degrado e sicurezza. Per trasformare questo problema in una risorsa per l’economia locale, è stato proposto un percorso mirato a censire e mappare le aree incolte, individuandone proprietà, vincoli e reali possibilità di utilizzo nel pieno rispetto della normativa vigente.
L’iniziativa intende far leva sul coinvolgimento diretto dei proprietari terrieri, favorendo l’impiego di contratti di affitto, comodato o altre forme contrattuali previste dalla legge per rimettere in circolo le risorse fondiarie.
Giovani, cooperazione e prevenzione del degrado territoriale
Qualora la proprietà non risultasse disponibile, la prospettiva stilata punta a favorire l’ingresso di giovani agricoltori, nuove imprese o cooperative attraverso procedure pubbliche e trasparenti, in conformità con il quadro normativo regionale e nazionale. A tal proposito, la Legge 440/1978 fornisce già gli strumenti normativi per il recupero e la gestione produttiva delle terre incolte o insufficientemente coltivate.
Davide Papasso, Consigliere comunale di Cassano all’Ionio, ha sottolineato gli obiettivi del progetto: «L’intenzione ovviamente non è sottrarre terreni ai privati ed assegnarli arbitrariamente, ma creare un sistema intelligente capace di mettere in relazione terreni abbandonati e chi ha dei progetti per farli tornare a produrre».
Il riutilizzo dei terreni mira a generare molteplici benefici per la comunità: dalla tutela del paesaggio alla prevenzione degli incendi boschivi, fino all’incremento dell’occupazione giovanile e delle entrate fiscali per l’ente locale. «Cassano ha bisogno di misure che dimostrino come ciò che oggi è abbandonato, domani possa tornare a produrre e generare. Bisogna semplicemente crederci», ha concluso Papasso.



