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Sellia Marina, auto ribaltata e in fumo: carabiniere libero dal servizio sfonda il parabrezza e salva un 26enne

Un intervento tempestivo ha evitato una tragedia a Sellia Marina, dove un’autovettura si è ribaltata iniziando a sprigionare fumo, con un ragazzo di 26 anni rimasto bloccato all’interno dell’abitacolo. A evitare conseguenze drammatiche è stato Alessio Penta, sottufficiale dei Carabinieri in servizio presso il NAS di Catanzaro, in quel momento libero dal servizio.

Trovatosi di passaggio sul luogo dell’incidente, il militare non ha esitato a intervenire direttamente: si è avvicinato alla vettura a rischio incendio e ha sfondato il parabrezza, riuscendo ad aprire un varco sicuro e a estrarre il giovane prima che la situazione degenerasse. Sul posto è poi intervenuta l’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sellia Marina per la gestione dell’emergenza e i rilievi di rito.

Il plauso del sindacato e la richiesta di un riconoscimento

L’episodio ha richiamato l’attenzione dell’organizzazione sindacale UNARMA Calabria, che ha evidenziato il profondo senso del dovere dimostrato dal militare. Il Segretario Generale Regionale, Fabio Riccio, ha espresso parole di apprezzamento per l’azione condotta: “Quanto accaduto a Sellia Marina merita di essere raccontato, conosciuto e soprattutto ricordato. Troppo spesso si parla dei Carabinieri soltanto quando qualcosa non funziona, quando emerge una polemica o quando un episodio negativo conquista le prime pagine. Molto più raramente viene dato il giusto risalto a quei militari che, anche liberi dal servizio, continuano a mettere la sicurezza e la vita degli altri davanti alla propria”.

Riccio ha voluto sottolineare sia il coraggio del singolo sia il valore dell’operato quotidiano delle forze dell’ordine: “Alessio Penta avrebbe potuto comportarsi come un qualsiasi cittadino, chiamare i soccorsi e attendere. Nessuno avrebbe avuto nulla da rimproverargli. Invece ha scelto di agire, avvicinandosi a un’autovettura dalla quale fuoriusciva fumo, senza poter sapere se da un momento all’altro si sarebbe sviluppato un incendio. Ha sfondato un parabrezza e ha tirato fuori un essere umano. Dietro queste poche parole c’è un gesto di straordinario valore, perché quando una macchina fuma e una persona è intrappolata al suo interno non esistono certezze. Esiste soltanto il pericolo, e quel pericolo Alessio Penta ha deciso di affrontarlo”.

Il rappresentante sindacale ha evidenziato inoltre la professionalità dimostrata dai militari dell’Aliquota Radiomobile intervenuti per i rilievi, rivolgendo infine un appello al Generale di Divisione Riccardo Sciuto, alla guida del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute: “Chiediamo di valutare personalmente quanto accaduto e di considerare l’avvio delle procedure previste per un adeguato riconoscimento nei confronti del sottufficiale Alessio Penta. Non intendiamo anticipare valutazioni che spettano esclusivamente alla competente scala gerarchica, ma riteniamo doveroso rappresentare pubblicamente un episodio che, per le circostanze nelle quali si è verificato e per il pericolo affrontato, merita particolare attenzione”.