La fase di spiccata instabilità meteorologica che ha interessato l’intera Calabria ha mantenuto appieno le attese della vigilia, scaricando sul territorio precipitazioni intense ed elevati accumuli piovosi. Il transito del fronte perturbato verso il meridione sta tuttavia aprendo la strada a un ulteriore ed evidente stravolgimento delle condizioni atmosferiche.
Lo scivolamento della perturbazione verso latitudini più meridionali attiva infatti un richiamo di correnti decisamente più fredde provenienti dai Balcani. Questo flusso settentrionale sta già investendo la regione, provocando una generale diminuzione delle temperature da nord a sud.
Termometro in picchiata: gelate in montagna e valori sotto la media
Gli ultimi rilievi indicano un diffuso ripiegamento dei valori termici al di sotto delle medie medie stagionali del periodo. Durante le ore diurne il termometro stenterà a superare la soglia dei 23-24°C, prefigurando un clima decisamente fresco rispetto alle settimane precedenti.
La sensazione di freddo si farà comunque più marcata nelle ore notturne e al primo mattino. Sulle zone costiere e sulle pianure le temperature minime scenderanno fino a toccare i 10-12°C. Sorte diversa attende i rilievi interni: sui massicci di Sila, Pollino e Aspromonte il calo sarà così netto da spingere le colonnine di mercurio al di sotto dello zero, registrando le prime diffuse gelate sulle vette.



