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Allarme sul futuro dei lavoratori Busitalia ex Simet, la denuncia di Azione Cosenza

Cresce la preoccupazione a Cosenza per la tenuta occupazionale dei dipendenti dell’azienda Busitalia, realtà del Gruppo Ferrovie dello Stato che negli anni scorsi aveva assorbito la storica compagnia Simet. A causa della soppressione delle linee a lunga percorrenza e di un progressivo ridimensionamento dei servizi, secondo indiscrezioni trapelate di recente, l’azienda rischia di dover ricorrere al licenziamento del personale.

Sulla vicenda è intervenuta la segreteria provinciale di Azione, sollecitando un intervento immediato da parte delle istituzioni competenti.

La richiesta di un tavolo di confronto con Regione e Ministero

Il responsabile provinciale del dipartimento viabilità di Azione, Santo Cinelli, ha espresso forte apprensione per le prospettive della società e dei suoi impiegati. “C’è molta preoccupazione, è necessaria l’apertura di un tavolo sia con la regione che con il ministero dei trasporti per salvare i diversi posti di lavoro che andranno persi e per garantire un servizio di trasporto indispensabile per centinaia di persone”, ha dichiarato Cinelli. Il referente del partito ha inoltre sottolineato l’esigenza di chiarezza sulla gestione dei fondi pubblici: “Il ministero in questione e la regione diano conto dell’utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla mobilità e garantiscano il diritto agli spostamenti”.

Il nodo dei servizi essenziali nel territorio calabrese

A rafforzare la presa di posizione è stata anche la segretaria provinciale di Azione, Stefania Postorivo, che ha evidenziato le criticità strutturali del trasporto locale e il disagio vissuto dalle maestranze. Postorivo ha sostenuto come “non sia più possibile accettare che la Calabria continui ad essere privata di servizi essenziali e, soprattutto, che ancora i lavoratori continuino ad essere protagonisti e vittime di abbandoni e silenzi istituzionali”.