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Fili Meridiani celebra la Podolica e la cucina arbëreshe: una festa di sapori, tradizioni e musica

Sabato 24 ottobre 2026, a partire dalle ore 19:00, Viale Carmine a Pallagorio ospita un grande momento di festa e convivialità dedicato al patrimonio gastronomico locale. L’iniziativa, rappresentata dalla Sagra della Podolica e della cucina arbëreshe, si inserisce nel contesto della seconda edizione dell’Arbëria Digital Fest, in programma dal 23 al 25 ottobre nei comuni di Carfizzi, Pallagorio e San Nicola dell’Alto con il supporto delle amministrazioni locali, della Fondazione Carical e di vari sponsor. Promosso dall’Associazione Fili Meridiani APS insieme a Macelleria Scigliano e con il patrocinio del GAL Kroton, l’evento nasce con l’obiettivo di valorizzare le tipicità agroalimentari e mettere in luce il legame profondo tra identità culturale e territorio.

Le specialità gastronomiche e il valore simbolico dei dromësat

La carne di razza Podolica costituisce il centro del percorso gastronomico proposto al pubblico, spaziando dalle ricette tradizionali come lo spezzatino e la trippa fino a preparazioni contemporanee come gli hamburger, il tutto abbinato ai vini tipici della produzione locale. Accanto alla Podolica, la manifestazione attribuisce una rilevanza centrale ai dromësat, definiti come la “pasta benedetta degli arbëreshë”. Questa antica ricetta della tradizione italo-albanese, realizzata attraverso gesti tramandati nel tempo, è affiancata dalla presenza della condotta Slow Food Crotone ed è protagonista della Dromësat Challenge, una sfida culinaria pensata per esplorare il significato storico e culturale di questo piatto.

Intrattenimento musicale e prospettive di sviluppo territoriale

La dimensione conviviale della serata viene accompagnata dalla musica d’ispirazione arbëreshe con le esibizioni di Tarant Bau, Rocco Moccia e Ajri i Lumit. A partire dalle ore 23:00, la programmazione prosegue al MUZÈ Spazio Arbëria con l’evento Arbëria Remix ad opera del DJ Giovanni Salerno. Il coinvolgimento del GAL Kroton evidenzia l’intento di utilizzare la gastronomia e le radici locali come leva per la promozione dei borghi e l’attrattività del territorio. L’appuntamento si configura così come uno dei momenti chiave dell’Arbëria Digital Fest 2026, un’occasione di incontro per ospiti, istituzioni e giovani dall’Italia e dai Balcani focalizzata sulla creazione di nuove reti e opportunità di crescita per le comunità dell’area.