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Tutela del patrimonio boschivo: la Calabria rafforza la rete antincendio

Si è tenuta oggi la seduta congiunta della Commissione speciale di Vigilanza e della Commissione speciale contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa del Consiglio regionale della Calabria. Al centro dei lavori, l’esame dell’ordine del giorno dedicato al sistema regionale di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi.

Nel corso della riunione sono stati auditi l’avvocato Domenico Costarella, Dirigente Generale della Protezione Civile, il dottor Raffaele Mangiardi del Dipartimento Foreste e Difesa del Suolo, e il dottor Massimiliano Vigilante dell’azienda Calabria Verde. L’incontro ha permesso di approfondire una tematica cruciale per la sicurezza del territorio, soffermandosi anche sulle criticità legate alle dinamiche di illegalità che possono condizionare la gestione ambientale.

A cinque anni dall’emergenza nazionale del 2021, la Regione ha consolidato un modello basato su prevenzione, deterrenza e coordinamento. Tra gli strumenti operativi spicca l’impiego dei droni, guidati da un nucleo di piloti regionali dipendenti, che hanno garantito centinaia di ore di volo quotidiane. Il loro utilizzo ha svolto una funzione determinante sul piano della deterrenza, contribuendo a contrastare le condotte dolose o colpose che rappresentano la quasi totalità dei roghi.

I dati del 2026 e l’impatto degli interventi sul territorio

Dall’analisi emersa durante le audizioni si registra un progressivo miglioramento nella capacità di risposta del sistema antincendio. Il 2026 ha evidenziato una riduzione del numero degli incendi del 41% rispetto alla media del periodo 2015-2024 e una calo delle superfici colpite del 14%. Tali cifre si inseriscono in un contesto nazionale che ha visto al contrario un incremento del 36% degli eventi, pur a fronte dell’innalzamento generale delle temperature.

Gli interventi preventivi hanno inoltre limitato il coinvolgimento delle aree agricole. Sul piano della risposta operativa, il gemellaggio con altre realtà territoriali ha consentito di dislocare durante la stagione estiva sei colonne mobili, posizionate in punti strategici per garantire interventi rapidi sulle diverse macro-aree.

Il ruolo delle strutture operative e della rete dei soccorsi

Nel dispositivo di tutela del patrimonio boschivo, l’azienda Calabria Verde garantisce quotidianamente la presenza di centinaia di operatori e decine di direttori delle operazioni di spegnimento. La struttura gestisce le sale operative provinciali e quella unificata permanente, avvalendosi di elicotteri dedicati. È stato inoltre potenziato il parco mezzi destinato alla manutenzione delle vie d’accesso e delle fasce antincendio, definendo convenzioni con i Comuni e con 86 associazioni di volontariato.

L’impianto organizzativo si avvale della collaborazione con i Vigili del fuoco, i Carabinieri forestali, i mezzi della flotta aerea nazionale — compresi i Canadair —, il Consorzio unico di bonifica e oltre 800 volontari di protezione civile. Le innovazioni includono l’aggiornamento del Piano regionale con i nuovi scenari climatici, l’inserimento di un team di analisti nella control room e l’uso dell’applicazione Calabria Ambiente per il monitoraggio del territorio.