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Emergenza rifiuti in Calabria, la protesta dei tir blocca la raccolta in diversi comuni

La protesta degli autotrasportatori comincia a presentare il conto alla gestione dei rifiuti in Calabria, dove le difficoltà di approvvigionamento del carburante si intrecciano con i problemi di conferimento negli impianti. Un quadro complesso che rischia di trasformare una crisi dei trasporti in un problema igienico-sanitario quotidiano per migliaia di cittadini.

I primi disservizi si registrano già in diversi centri della regione. A Praia a Mare e San Nicola Arcella le amministrazioni hanno comunicato la sospensione del servizio, chiedendo alla popolazione di non esporre i mastelli. Disagi e stop parziali riguardano anche Bisignano e Lamezia Terme, mentre a Catanzaro il centro comunale di raccolta di viale Magna Graecia si trova vicino alla saturazione. Situazione critica a Crotone, dove la società in house Akrea affronta contemporaneamente la chiusura dell’impianto Tmb di Ponticelli, lo stop allo smaltimento dei residui dello spazzamento e l’esaurimento delle scorte di gasolio. Difficoltà simili si ripercuotono nel Vibonese, con il comune di Pizzo penalizzato dalle carenze di carburante segnalate dal gestore del servizio.

In provincia di Cosenza la situazione resta incerta. Ad Acri la raccolta è ripresa regolarmente nella giornata del ventuno ottobre a seguito di un confronto tra il sindaco Pino Capalbo e la società Ecoross, che alla vigilia aveva paventato lo stop delle attività. La copertura del servizio resta tuttavia confermata solo per ventiquattro ore, in attesa di definire la disponibilità di carburante per i giorni successivi.