Mentre il bacino del Mediterraneo continua a godere di condizioni di generale stabilità atmosferica, il Nord Europa si trova a fare i conti con gli effetti di un’intensa configurazione ciclonica. La tempesta Austen sta infatti flagellando diverse nazioni europee, portando violente precipitazioni e raffiche di vento di eccezionale intensità, particolarmente severe tra Galles, Inghilterra, Francia, Belgio e Irlanda.
Il centro di questa vasta struttura depressionaria sfilerà verso le altitudini più elevate del continente, rimanendo confinato a settentrione ed evitando così un impatto diretto sulla penisola italiana. Ciononostante, una velata quanto rapida coda perturbata riuscirà a farsi strada verso l’Italia durante il fine settimana, determinando un temporaneo guasto del tempo anche su diverse regioni meridionali.
Piogge, venti e primo nevischio sulle vette della regione
Anche il territorio calabrese risentirà del passaggio di questo cavo d’onda. La fase di maggiore instabilità si concentrerà indicativamente tra il pomeriggio di sabato e l’intera giornata di domenica, quando piogge sparse inizieranno a interessare i settori tirrenici della regione. I fenomeni si manifesteranno in maniera più continua sul Cosentino, sul Lametino e nelle aree comprese tra il Vibonese e il Reggino. Pur non trattandosi di precipitazioni di forte intensità, i rovesci avranno la capacità di sconfinare localmente verso i versanti interni e lungo la fascia jonica.
In concomitanza con l’ingresso del fronte, si assisterà a un deciso rinforzo della ventilazione dai quadranti occidentali. Le raffiche potranno toccare valori moderati o localmente forti lungo l’intero litorale tirrenico, estendendosi per ventilazione di caduta anche alle aree joniche del catanzarese e del reggino.
L’elemento di maggiore rilievo risulterà tuttavia la massa d’aria più fredda al seguito del sistema frontale, capace di provocare un drastico calo delle temperature su tutto il territorio regionale. I termometri subiranno una diminuzione anche superiore ai 5 °C rispetto ai valori registrati di recente, portandosi su cifre destinate a posizionarsi al di sotto delle medie medie del periodo. Questo sensibile raffreddamento renderà possibile la comparsa dei primi fiocchi di neve della stagione sulle cime più elevate del Pollino e della Sila.



