Il ritrovo mattutino con gli amici di sempre e il piacere di una pedalata all’aria aperta si sono spezzati in modo drammatico sul territorio di Reggio Calabria. Nella prima mattinata di oggi, lungo l’area che costeggia il torrente Sant’Agata, un uomo di 70 anni di origine filippina è stato colto da un arresto cardiocircolatorio repentino che non gli ha lasciato alcuna possibilità di scampo, facendolo cadere a terra a pochi metri dai compagni di uscita.
L’allarme immediato e i tentativi di rianimazione delle squadre di emergenza
Sentendolo andare a terra all’improvviso, le persone che viaggiavano insieme a lui si sono subito fermate per allertare la centrale operativa. La macchina dei soccorsi si è attivata nel giro di pochi minuti: sul punto esatto dell’avvenimento sono giunti gli equipaggi del 118 unitamente ai pattuglianti della Polizia Locale reggina. Gli operatori sanitari hanno avviato sul posto tutte le manovre di rianimazione del caso, ma ogni sforzo per riattivare i parametri vitali si è rivelato inutile, costringendo i medici a dichiarare la morte dell’anziano sportivo.
Le procedure dell’autorità giudiziaria e le prime ricostruzioni medico-legali
Della vicenda è stata subito notiziata la Procura di turno per le determinazioni di competenza. I rilievi di rito e la verbalizzazione delle testimonianze sono stati affidati agli agenti di Polizia Locale, i quali lavorano sotto la direttiva del magistrato preposto. Dalle prime valutazioni eseguite dal medico legale e dai riscontri effettuati sul posto, appare chiaro come la causa del decesso sia da attribuire esclusivamente a fattori naturali.



